Non è un paese per Veggy

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Con una particolare attenzione per le opere di teatro musicale contemporaneo, che contraddistingue l’edizione del Festival di Nuova Consonanza di quest’anno, va in scena al Teatro Palladium la prima rappresentazione assoluta diNon è un paese per Veggy, esilarante e irriverente “opera-panettone” in un atto, musica di Domenico Turi, drammaturgia e libretto di Federico Capitoni per la regia Ivano Capocciama, affidato a giovani ma già affermati interpreti. 

Prodotta da Nuova Consonanza e Fondazione Roma Tre - Teatro Palladium, prima opera-panettone della storiaNon è un paese per Veggy non salva praticamente nessuno! “L’opera spara su tutti. – racconta Federico Capitoni – Sui vegani e sui non vegani, sui radical chic, sui finti intellettuali, sui cafoni, sui conformisti, sulle dinamiche impure del mondo dello spettacolo e della cultura, sicché ogni riferimento nell’opera a fatti o persone è sì casuale, ma fino a un certo punto… Il tentativo dell’opera-panettone (pensata cioè secondo gli stilemi linguistici dei B-movie) è quello di sperimentare all’interno di una forma classica (l’opera) contenuti e linguaggi attuali e volutamente volgari, non solo per quanto concerne l’aspetto verbale, ma anche riguardo alla drammaturgia musicale. Alle forme classiche della lirica – l’aria, il duetto, la cavatina, il lamento e il coro finale – si intrecciano quelle della cultura moderna più prosaica e di consumo: il jingle, il rap, la canzone sanremese”. 

Esile e veloce è la trama dell’opera: allo Snobe Theatre si prova la messa in scena del melologo nutrizionista e ambientalista “Zucchero di canna”, ma la politica retrograda e prezzolata di chi gestisce il teatro manda tutto all’aria costringendo la compagnia a far virare tutto in un’opera becera e volgare per andare incontro al pubblico. A restare davvero deluso e sconfitto sarà però solo il regista, l’unico che credeva nell’operazione.

Ad eseguire Veggy sarà l’ensemble Imago Sonora, giovane formazione in residenza presso la Filarmonica Romana per il repertorio della musica d’oggi cui sono state affidate già diverse prime assolute, diretta da Andrea Ceraso. Solisti saranno altrettanto giovani e già affermati interpreti: Gianluca Bocchino (tenore), Giorgio Celenza (baritono), Damiana Mizzi (soprano), Luca Cervoni (tenore), Chiara Osella (mezzosoprano) e Mauro Borgioni(basso).
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Non è un paese per Veggy