Nuvolo. The Crucial Years, serigrafia applicata alle arti visive

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SCARAMOUCHE loves ALINE è lieta di annunciare l’apertura della sua galleria a Milano. Gli spazi espositivi in Corso di Porta Ticinese verranno inaugurati venerdì 5 aprile 2019 con la mostra NUVOLO. The Crucial Years, visitabile fino a venerdì 26 luglio 2019. 

Pioniere nell’uso della serigrafia applicata alle arti visive, Giorgio Ascani (1926-2008) – ribattezzato Nuvolo sin da giovanissimo partigiano – è l’artefice di una delle più straordinarie e singolari ricerche artistiche dell’Italia del dopoguerra.

In seguito a studi approfonditi e alla sperimentazione di nuovi materiali, Nuvolo innova, tra i primissimi in Europa, la tecnica serigrafica superandone i limiti dell’utilizzo meccanico e seriale: crea opere uniche e irripetibili. Il poeta e critico Emilio Villa ne rimane affascinato e conia il termine Serotipie: un artificio del linguaggio, una figura retorica, dunque, per definire non una tecnica, bensì delle opere pittoriche. Opere straordinarie, senza eguali, le Serotipie sono il fulcro dell’articolata indagine che l’artista ha condotto per tutta la vita.

La mostra presenta una selezione accurata di opere realizzate tra gli anni ‘50 e i primi anni ’60. Sono gli anni che seguono la frequentazione di Burri e la sua influenza, il trasferimento nella Roma degli anni ‘50, l’incontro determinante con Villa – che ne accompagnò la sua opera sin dagli esordi – e poi con Cagli, Colla, Mirko, Twombly, Peggy Guggenheim e molti altri. Sono anni di dedita e intensa passione, di lavoro incessante. Gli anni cruciali: anni di creazioni, di grandi esposizioni. Il termine cruciale (crux) vuole indicare l’intersezione dei cicli pittorici di Nuvolo che si sovrappongono, si influenzano, si compenetrano in un continuum irregolare ma armonioso, scandendo la sua inesauribile ricerca artistica. 

NUVOLO. The Crucial Years riunisce opere appartenenti ad alcuni tra i più rilevanti cicli pittorici che segnano gli anni cruciali: le Serotipie (1952-1992), gli Scacchi (1953-1957), iBianchi (1957-1960) e i Bianchi Collages (1958-1964).

In quegli stessi anni, Nuvolo continua la sua innovazione pittorica. Le stoffe e le pelli recuperate da vecchi abiti e scampoli di tessuto spesso dipinti diventano la materia della sua arte e una cucitrice Vigorelli a pedale, lo strumento di una nuova orchestrazione geometrico-spaziale. In mostra sono esposti mirabili esempi di Cuciti a macchina (1958-1963) che, insieme ai Daini (1960-1962) e alle Tensioni (1962-1965), sono tra i lavori più rappresentativi e sperimentali dell’artista.

About Scaramouche loves Aline

La storia di Scaramouche nasce a New York all’inizio del 2009. Per sette anni propone una programmazione sperimentale nei suoi spazi nel Lower East Side, dove presenta artisti di diversa nazionalità e provenienza, spesso alla loro prima personale in America, inserendoli nel sistema statunitense con acquisizioni e mostre in istituzioni pubbliche e musei.

Il notevole successo di pubblico e di critica è evidenziato dalle recensioni e menzioni delle maggiori testate americane, quali, tra le altre, Artforum, The New York Times, The Brooklyn Rail, Art in America, Art Papers, The New Yorker, Architectural Digest, Time-Out NY, Artnet Magazine, Huffington Post and Modern Painters, oltre alle numerose pubblicazioni internazionali.

Giunto alla fine del suo ciclo newyorkese, Scaramouche incontra Aline e, con lei, decide di trasferirsi in Italia, patria della Commedia dell’Arte e loro luogo di origine.

Insieme, nel cuore di Milano, porteranno avanti la sua indagine artistica nel segno di quella vivacità e coraggio che ne caratterizzano il temperamento; “Era nato con il dono della risata e la sensazione che il mondo fosse pazzo. A questo ammontava tutto il suo speciale patrimonio” (Rafael Sabatini, Scaramouche, 1921).

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