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OCM Vino: pubblicato il bando per gli investimenti 2019-2020

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Con la Determinazione n. G14758 del 29 ottobre 2019 la Regione Lazio ha disposto l’apertura della raccolta domande per la misura di sostegno Investimenti dell’OCM vitivinicola per la campagna 2019/2020 con le relative disposizioni attuative della Regione Lazio.

L’OCM (Organizzazione Comune del Mercato) vino è la regolamentazione unica dell’Unione Europea che disciplina il settore vitivinicolo, per quanto riguarda sia le norme di produzione sia i contributi a fondo perduto assegnati alle aziende del settore.

La misura è previsto per investimenti in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole, nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa, soprattutto in termini di adeguamento alla domanda del mercato, e ad aumentarne la competitività, e riguardano la produzione e/o la commercializzazione dei prodotti.

Non sono ammessi dalla misura investimenti che già beneficiano di altri contributi pubblici a qualunque titolo erogati ovvero per investimenti di mera sostituzione di beni mobili e/o immobili preesistenti che non comportino un miglioramento degli stessi.

Chi può accedere alla misura per gli investimenti
Possono accedere all’aiuto i soggetti che alla data di presentazione della domanda siano titolari di partita IVA, risultino iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, abbiano costituito nel SIAN un fascicolo aziendale attivo ed aggiornato e svolgano almeno una delle seguenti attività:

  • la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  • la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Punteggi di priorità, rispondenti alle previsioni del Piano nazionale di sostegno al settore vitivinicolo, sono previsti nel caso di interventi determinanti effetti positivi di risparmio energetico, nel caso di richiedenti con produzioni vitivinicole di qualità e/o produzione biologica riconosciuta ai sensi dei regolamenti comunitari oltre che di giovani imprenditori (con età inferiore a 40 anni).

Priorità è altresì prevista nel caso di interventi localizzati nelle aree della Regione Lazio colpite dal sisma del 2016 e 2017.

La misura del sostegno concedibile è, per le imprese classificate come piccole e medie, pari al 40% del costo totale dell’investimento ammesso a finanziamento e della spesa ammissibile effettivamente sostenuta, la quota di contribuzione scende al 20 e al 19% rispettivamente nel caso imprese classificate come intermedie e grandi.

Come indicato dalle previsioni nazionali le Domande di sostegno potranno essere presentate, esclusivamente su applicativo informatico SIAN, entro il 15 novembre 2019 tramite i Centri autorizzati di Assistenza Agricola (CAA) cui sia stato conferito mandato, o per tramite di tecnici abilitati dalla Regione Lazio, muniti di apposita delega del richiedente ed in possesso delle credenziali di accesso all’area riservata del portale del SIAN.

La domanda ammessa è di tipo biennale. Il termine di realizzazione degli interventi è il 15 luglio 2021 e potrà prevedere, o meno, il pagamento di un’anticipazione pari all’80% del contributo ammesso dietro presentazione di garanzia fideiussoria.

Infine, rilievo è posto alle necessarie disposizioni di trasparenza delle spese ammesse e di tracciabilità dei pagamenti, con puntuali disposizioni in termini di eleggibilità e preventivi di spesa, di documentazione di cantierabilità degli interventi e mezzi di pagamento ammessi.

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