Opera shock dell'artista Lady Be: la Marilyn morta contro il femminicidio

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Marilyn 05.10.62” è il titolo della nuova opera dell’artista Lady Be; un volto decadente, emaciato, cadaverico, dilaniato dai segni rossastri dell’avvelenamento, labbra rosse semiaperte nel tentativo di immortalare l’ultimo sospiro, occhi chiusi, pesantemente truccati di ombretto blu, capelli biondi invasi da teschi nelle curve verdastre dei riccioli. Non si fa fatica a capire che si tratta di una rappresentazione alquanto originale di Marilyn Monroe: il viso della diva nel giorno del ritrovamento del suo cadavere. L’opera verrà presentata per la prima volta ad Albenga (SV) alla mostra personale dell’artista Lady Be a Palazzo Oddo. Patrocinata dal Comune di Albenga e dalla Fondazione Gian Maria Oddi, l’esposizione verrà inaugurata sabato 15 luglio alle ore 17:00 e sarà intitolata “Volti di Plastica: Il Mosaico ai giorni nostri”, titolo che da il nome anche al catalogo delle opere in mostra, con presentazione critica a cura di Vittorio Sgarbi.

"E’ indubbio: da un punto di vista strettamente tecnico, la giovane Letizia Lanzarotti, in arte, Lady Be, ci sa fare (...)si impiegano materiali di scarto, da consumismo industriale, per riscattarli artisticamente (...) per ottenere, dalla meticolosa, maniacale giustapposizione dei componenti, delle sorprendenti figurazioni". (Vittorio Sgarbi)

Il catalogo sarà in vendita durante tutta la durata dell’esposizione, dal 15 al 22 luglio, presso Palazzo Oddo. L’opera che raffigura la “Marilyn Morta” è stata scelta per la copertina, proprio per l’importante messaggio sociale contro il femminicidio e per il forte impatto che l’opera crea su ogni tipo di pubblico. Si stima che Marilyn sia la donna che, per più volte nel corso degli ultimi anni, è stata rappresentata pittoricamente in tutto il mondo; migliaia di artisti di professione, ma anche pittori e scultori minori, stilisti, gioiellieri e chiunque abbia a che fare con le arti visive rappresentano Marilyn, ognuno a modo suo. Nessuno, però, aveva mai pensato di rappresentarla nel momento della morte. Questo grido arriva proprio dall’artista che “dipinge” con la plastica. Infatti, Lady Be è prevalentemente conosciuta per la tecnica di sua invenzione, che prevede l’assemblaggio di oggetti di plastica di recupero: giocattoli, penne, bottoni, tappi, bigiotteria e altri oggetti che tutti utilizziamo ogni giorno. La tecnica è stata denominata Mosaico Contemporaneo o anche Mosaico 2.0, “il mosaico dei giorni nostri”, e la caratteristica è che ogni oggetto utilizzato è del suo colore originale; gli oggetti non vengono mai ridipinti. Proprio grazie a questa tecnica se ci si avvicina all’opera “Marilyn 05.10.62” si possono notare particolari inquietanti che la completano e la arricchiscono: numerosi teschi, volti mostruosi di alcuni giocattoli, rettili e animali inquietanti, l’agghiacciante numero 62, data della morte, su una pallina del bingo, e naturalmente non mancano i volti tagliati di Barbie e altre bambole a rimarcare  il messaggio contro il femminicidio. Lady Be aveva già lavorato sul tema contro la violenza sulle donne realizzando la fortunata serie delle Barbie Tumefatte, 7 di loro saranno esposte nella mostra di Albenga, con altre 60 opere dell’artista. Un’imperdibile mostra nella quale l’artista espone le più interessanti opere da lei realizzate dal 2010 al 2017, e nella quale è possibile vedere l’evoluzione in 7 anni del “Mosaico Contemporaneo” e degli oggetti di plastica usati per comporlo, e scoprire i ritratti delle più famose celebrità realizzati con questa tecnica: Marilyn Monroe, Elvis Presley, i Beatles, Bob Marley, Madonna, Salvator Dalì, Picasso, Frida Kahlo, Mozart, e tanti altri soggetti appartenenti al mondo del cinema, della musica, dell’arte ma anche al mondo dei fumetti e della letteratura.   Orari della Mostra “Volti di Plastica: Il Mosaico ai Giorni Nostri: Palazzo Oddo, via Roma 58, Albenga (SV) 15-22 luglio 2017
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