Operazione Sophia

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Il Consiglio ha prorogato fino al 27 luglio 2017 il mandato del EUNAFOR MED: Operazione Sophia, l'operazione navale dell'UE per interrompere il business dei contrabbandieri e dei trafficanti umani nel sud del Mediterraneo. Il Consiglio ha inoltre rafforzato il mandato dell'operazione con l'aggiunta di due compiti di supporto: la formazione delle guardie costiere libiche e il contribuire all'attuazione dell'embargo sulle armi delle Nazioni Unite in alto mare, al largo della costa della Libia.

La formazione delle guardie costiere libiche

L'obiettivo è di rafforzare la loro capacità di interrompere il contrabbando e il traffico in Libia e di svolgere attività di ricerca e soccorso per salvare vite umane in modo che la sicurezza nelle acque territoriali libiche migliori.

Lotta contro il traffico illegale di armi

L'operazione contribuirà alla condivisione delle informazioni e a sostenere l'attuazione dell'embargo sulle armi delle Nazioni Unite, al largo della costa della Libia. Ciò consentirà di aumentare la consapevolezza della sicurezza marittima e di limitare i flussi di armi alla Da'esh e ad altri gruppi terroristici. 

EUNAVFOR MED: Operazione Sophia è entrata nella sua fase attiva nel mese di ottobre del 2015. Essa consente l'identificazione, la cattura e la vendita di navi utilizzate o sospettate di essere utilizzate da contrabbandieri o dai trafficanti di migranti. Da allora, l'operazione ha contribuito all'arresto e al trasferimento, alle autorità italiane, di 71 presunti trafficanti e neutralizzato 139 imbarcazioni. Inoltre, l'operazione ha contribuito a salvare quasi 16.000 vite.

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