Operazione Volo libero

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Dodici cacciatori sono stati denunciati nell'ultima settimana per l’utilizzo di richiami acustici vietati e uccisione di specie protette (8 a Brescia e 4 a Milano), portando il totale dei cacciatori denunciati in questa stagione venatoria a 40.

"I quattro cacciatori denunciati a Milano" racconta Antonio Delle Monache, Coordinatore Regionale Guardie WWF Lombardia "sono stati sorpresi nella campagne di Albairate mentre cacciavano allodole con richiami acustici vietati. Tempestivo l’intervento della Polizia della Città Metropolitana di Milano che ha provveduto al sequestro delle armi, dei richiami vietati e della fauna abbattuta".

L’episodio è molto grave perché vede coinvolti cacciatori residenti in Provincia di Milano a dimostrazione che le cattive abitudini  si stanno diffondendo anche tra cacciatori un tempo più rispettosi della normativa. "In Provincia di Milano - continua Delle Monache - notiamo un notevole incremento delle segnalazioni di atti di bracconaggio e di violazioni alle norme di sicurezza sull’attività venatoria come distanza da case e strade. Appare evidente che la riduzione degli agenti della Polizia della Città Metropolitana, destinati alla vigilanza ittico-venatoria, a sole cinque unità lascia ampio spazio a chi voglia bracconare nel milanese. Più in generale in Lombardia assistiamo al boom di utilizzo di richiami acustici e soprattutto di telefoni cellulari dotati anche di applicazioni destinate proprio alla caccia: applicazioni che funzionano anche in background cercando di eludere i controlli. I cacciatori colti in flagranza di reato si vedono così sequestrare l’apparecchio telefonico, che verrà sottoposto a confisca”.
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