Orgoglio e Pregiudizio in salsa zombie

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Jane Austen si rivolterà nella tomba? Di sicuro i suoi personaggi vi usciranno. Il 4 febbraio 2016, in anteprima mondiale, nelle sale italiane ci sarà PPZ – Pride + Prejudice + Zombies, l’adattamento cinematografico diretto da Burr Steers (Igby Goes Down, Come farsi lasciare in 10 giorni), del romanzo di Seth Grahame-Smith, Orgoglio e pregiudizio e zombie, uscito nel 2009 e ispirato al classico omonimo di Jane Austen. Nel cast Lily James (la Cenerentola di Kenneth Branagh) nei panni di Elizabeth Bennet e Sam Riley (Maleficent, Suite Francese) in quelli di Mr. Darcy; Isabella Heathcote (Dark Shadow, In time) e Jack Huston (American Hustle, Treno di notte per Lisbona) sono rispettivamente Jane Bennet e Mr. Wickham. Tra gli attori anche due star della serie tv di successo Il Trono di Spade: Lena Headey (Cersei Lannister) interpreta Lady Catherine de Bourgh e Charles Dance (Tywin Lannister) impersona Mr. Bennet. L’opera letteraria nacque, circa sette anni fa, dalla splendida intuizione di Jason Rekulak (della casa editice Quirk Books) che espose la sua idea a Grahame-Smith di adattare la celebre opera letteraria al genere horror. Lo scrittore, dunque, iniziò a scrivere dei brani di suo pugno (su combattimenti tra umani e non-morti) e li aggiunse al testo originale della Austen.

Secondo l'autore, che ha richiesto per il film il «tono assurdo» visto nel libro, «la pellicola non cerca la battuta», ma è piuttosto «un elegante dramma in costume» durante il quale, all’improvviso, «saltano fuori gli zombie e fai “Ma che cavolo succede?!”». Tutto ciò accade mentre «orde di non morti […] attraversano l’Inghilterra georgiana» e «le ragazze Bennet sono occupate a combattere» sullo sfondo di una Londra in fiamme. Il libro di Grahame-Smith segue di pari passo le vicende dell’opera austeniana, intrecciando la trama originale con nuovi episodi sugli zombie: quando, nel XIX secolo, una misteriosa epidemia si abbatte sull’Inghilterra, generando ammassi di non-morti, Elizabeth Bennet e le sue sorelle sono pronte a difendere la loro famiglia e cancellare la minaccia. «Piuttosto che lavorare a maglia e uncinetto, lei lucida moschetti. Lei è la cacciatrice di zombie più tosta che ci sia», giura Lily James, la Lizzy dello schermo. Ad aiutarla ma, allo stesso tempo, distrarla, c’è, come previsto, il bello e misterioso Mr. Darcy, grazie al quale gli ammiratori (ma, soprattutto, le ammiratrici) del romanzo vedranno ancora una volta le vicissitudini amorose tanto care alla Austen. Sam Riley ha dichiarato che il suo personaggio ha essenzialmente gli stessi problemi, lo stesso orgoglio e lo stesso pregiudizio del ricco gentiluomo del libro ma è «più militante di quello di Colin Firth» (il Darcy più famoso dello schermo, a cui hanno dedicato tre anni fa anche una statua provvisoria nel Serpentine Lake di Hyde Park per pubblicizzare un nuovo canale). Quando Riley ha chiesto alla madre, che adora il libro, dei consigli sull’interpretazione, la risposta è stata più che chiara: «Esiste una sola versione ed è quella della BBC». Così l’attore ha deciso di inserire, nella sua versione del personaggio, un «mix di cose da Colin Firth, Alex di Arancia Meccanica, Sean Connery in Dr. No e la voce di James Mason». Lily James ha raccontato al Daily Mail la sua prima impressione: «Quando vidi l’email inviatami dal mio agente, ero come: “Ma è terribile!”. Poi, quando lessi le prime 20 pagine dello script, pensai: “E’ così figo!”. In qualche modo questi due mondi si uniscono, ed è uno spasso». La sua Lizzy, letale e risoluta maestra delle arti femminili, farà uscire «la sua frustrazione e tensione sessuale durante la distruzione degli zombie».

Già sette anni fa, quasi contemporaneamente all’uscita del romanzo, si cominciò a parlare della produzione del film: furono coinvolti, per quasi un anno, nomi come David O. Russell (regista di The Fighter, American Hustle e Il lato positivo) e Natalie Portman (premio Oscar per Il Cigno Nero), rimasta comunque nel team nel ruolo di produttrice con la sua compagnia, la Handsomecharlie Films. Paradossalmente, il secondo romanzo di Grahame Smith, La Leggenda del Cacciatore di Vampiri: Il diario segreto del presidente, pubblicato nel 2010, è diventato un film dopo soli due anni dalla pubblicazione, diretto dal regista kazako Timur Bekmambetov (Wanted) e prodotto dal visionario Tim Burton. Gli amanti dell’horror stiano bene attenti: “Uno scapolo in possesso di un solido patrimonio in cerca di moglie” diventerà “uno zombie in possesso di un cervello in cerca di altro cervello”, assicura l’incipit del libro di Grahame-Smith e il team creativo della pellicola.

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