Pane iposodico, la salute che viene dal mare

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L'ultima novità in campo alimentare si chiama pane iposodico. Non storcete il naso: il pane è un piacere della tavola italiana e questa nuova versione non mancherà di stupire. Tutto merito dell'ingrediente segreto: il mare. Una recente ricerca ha coinvolto diversi panifici campani nella realizzazione di un pane impastato con acqua di mare microbiologicamente pura fornita da Steralmar®, unica impresa italiana a produrre acqua di mare per uso alimentare grazie a un procedimento brevettato di depurazione.

Pane iposodico: i vantaggi dell'acqua di mare
L'utilizzo di acqua di mare in sostituzione di quella del rubinetto genera nell'impasto un maggior numero di lieviti e batteri lattici che fanno presupporre una maggiore attitudine alla lievitazione rispetto a quanto avviene con l'acqua di rubinetto. Inoltre, l'acqua di mare aumenta l'attività antiossidante del pane e lo rende notevolmente diverso nella qualità olfattiva apprezzata con il naso elettronico e nel profilo delle molecole volatili ottenuto mediante GC-MS.

Nel pane prodotto con acqua di mare, si rileva un contenuto di NaCl significativamente inferiore, pari all’1,1% (contenuto ritenuto ottimale anche dal Ministero della Salute), rispetto al pane prodotto con acqua di rubinetto corrispondente a circa 1,6%. Il "pane marino" ha, inoltre, evidenziato un contenuto maggiore di Potassio, Calcio, Magnesio, Ferro e altri micro elementi rispetto al pane prodotto con acqua di rubinetto, in particolare lo Iodio è risultato essere superiore di circa 4 volte.

Il pane iposodico apporta anche un maggiore contributo di macro e micro nutrienti importanti per la nutrizione umana che contribuiscono a renderlo appetitoso nonostante il più basso contenuto di NaCl.

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Pane iposodico, la salute che viene dal mare