PARLIAMO DI GIORNALISMO: GOOD NIGHT AND GOOD LUCK

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Siamo nel 2005, il bel Clooney è fresco di Oscar (lo vince nel 2004 per il ruolo da non protagonista nella pellicola di Stephen Gaghan, Syriana) ed ha alle spalle già un film da regista: Confessioni di una mente pericolosa, basato sul controverso produttore televisivo americano Chuck Barris.

Sulla scia dell’evidente interesse per il sistema dei Mezzi di Comunicazione di Massa, arriva la volta di Good Night and Good Luck, diretto da Clooney e interpretato da un cast di successo in cui compaiono David Strathairn, Jeff Daniels, Grant Heslov, Patricia Clarkson, Frank Langella, Ray Wise, Rose Abdoo, Alex Borstein, Robert John Burke, Reed Diamond, Tate Donovan, Robert Downey Jr., Thomas McCarthy, Glenn Morshower.

Sono gli anni ‘50, negli Stati Uniti è in atto quello che verrà definito Maccartismo, il periodo  in cui tante persone, anche in modo approssimativo e ingiustificato vennero accusate dal senatore McCarthy di essere comuniste, e per questo potenziali spie sovietiche, o comunque sospettabili di manovre antigoverantive. Persone che subirono dei processi per questo, vennero arrestate o comunque perseguitate anche senza sufficienti prove. Presto però l’opinione pubblica venne sensibilizzata in merito al metodo arbitrario e poco democratico di McCarthy grazie alla televisione, in cui vennero trasmessi i processi . La stampa smascherò anche i lati oscuri di un’indagine in particolare condotta dal senatore: quella su alcuni membri dell’esercito statunitense. 

Il  termine "maccartismo" fu coniato dal disegnatore satirico Herbert Lock (Herblock) (Wikipedia).

Good Night and Good Luck racconta di come il giornalista di punta della CBS Edward R. Murrow (David Strathairn) fece luce sull’infondatezza delle accuse che l’Aeronautica  mosse nei confronti del tenente Milo Radulovich, il quale venne in un primo momento considerato un rischio per la sicurezza nazionale perché il padre venne scoperto a leggere dei giornali serbi. Nel programma See it now, Murrow partì col portare il pubblico a conoscenza del fatto fino a dichiarare quanto il senatore McCarthy influenzasse e assecondasse un comportamento dilagante all’interno delle istituzioni, di caccia alle streghe.

E’ anche grazie al sistema di informazione statunitense che  McCarthy, nel 1954, venne screditato dalla censura del Senato.

Good Night and Good Luck è girato in bianco e nero, con uno stile che riprende l’asciuttezza delle pellicole degli anni ’40. I contenuti fanno da protagonisti, in un paio di monologhi di Strathairn infatti è concentrato  il messaggio di libertà che mosse gli uomini e le donne dell’epoca a reagire.

“Dobbiamo sempre ricordare che un’accusa non è una prova, e che la condanna deriva dal riscontro dei fatti e dall’esito di un processo imparziale. Non avremo paura l’uno dell’altro, non vivremo in un’epoca di paura e irragionevolezza se ripercorriamo la nostra storia e l’insegnamento dei nostri padri, e se ricordiamo che non discendiamo da uomini codardi, e nemmeno da uomini che avevano paura di scrivere, di riunirsi, di parlare e di difendere cause per quei tempi impopolari. Non è questo il momento di rimanere in silenzio, per chi si oppone ai metodi del senatore McCarthy né lo è per chi li approva”.  Edward R. Murrow nel film.

http://www.cinquecolonne.it/cinefago-dialoga-con-l-attualita.html

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