Parte il Festival dell'Oriente a Napoli ed è subito successo

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Ancora prima dell’apertura dei cancelli, file dalle prime ore nella giornata di venerdì 11 per il Festival dell’Oriente, giunto alla sua 14^ edizione e finalmente per la prima volta nel capoluogo campano.

Tanti curiosi, amatori e spettatori accorsi in loco per fare un salto nei colori esotici e stravaganti dell’Oriente. Dalle discipline olistiche, spiritualità, meditazione, yoga e massaggi, fulcro appunto della cultura asiatica.

Un vero salto nel passato fatto di abiti caratteristici e d’epoca giapponese, cinese, coreana, calchi in scala di guerrieri mongoli e buddha, mostre di opere d’arte indiana, nepalese e turca. La riproduzione di un templio thailandese, tipiche case giapponesi con tanto di giardino zen, il sacro momento del thè, le geishe in vestizione del kimono, esibizioni di arti marziali sono solo alcuni dei momenti di vita vera a cui è possibile assistere durante il Festival.

Tantissime conferenze e workshop con partecipazione gratuita, miriadi di spettacoli in contemporanea, allestiti su vari palchi sparsi tra i padiglioni della Mostra d’Oltremare.

Nella giornata di oggi, sabato, alle ore 18, come nella prossima del 19,inoltre sarà possibile prendere parte alla cerimonia indù Holi, la stessa si svolge in tantissimi templi dell'India settentrionale, ove vengono lanciate polveri colorate fatte con fiori pestati e pigmenti dai colori accesi e spruzzate direttamente addosso ai fedeli, celebrando cosi la vittoria del bene sul male.

Innumerevoli stand dove acquistare di tutto, perdersi tra piccoli mercati di spezie e thè a gingilli propri del Sollevante, passando per spazi colmi di oggettistica particolare del Marocco, Vietnam, Mongolia, Cina, Giappone, India, Indonesia, Tibet.

Non mancano le specialità culinarie e sapori tipici di queste terre lontane, da quelli ben conosciuti in Occidente quali cinese, indiano e giapponese a quelli meno noti ma tuttavia degni di essere assaporati quali cingalese, bengalese, vietnamita o indonesiano.  Piccola nota stonata i prezzi, un tantino alti, ma visto l’evento di portata nazionale, per un giorno è possibile effettuare un’eccezione alla regola.

Un full immersion a 360°, unico e dai tratti incantati.

Un evento davvero peculiare nel suo genere, che al momento e senza dubbio fino al prossimo weekend del 18-20, confermerà la passione del Sud Italia di perdersi per qualche ora e più nei meandri dell’affascinante folklore sito dall’altro capo del mondo. 

































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