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De Luca promuove la politica della trasparenza pubblicando sul sito ufficiale del Comune di Salerno stralci degli atti delle inchieste a suo carico

Vincenzo De Luca si spoglia. O meglio, si fa trasparente. E lo fa per gli elettori ma non solo, anche per chi lo intralcia nella sua corsa verso il trono campano. Ha deciso infatti di esporre sul sito del Comune di Salerno gli atti delle inchieste che pendono su di lui. Sono infatti già visibili dal 10 febbraio alcuni stralci, ma presto, annuncia, saranno pubblicati in versione integrale. "È giusto che i cittadini siano al corrente di tutte le carte processuali così da poter valutare con serenità tutta la vicenda." ha affermato. Un atto per fare finalmente chiarezza su questo argomento, per evitare sintesi arbitrarie e combattere "la cialtroneria", come è spiegato sul sito stesso, per informare accuratamente i cittadini riguardo alle indagini, vista la confusione di notizie in cui, in questi giorni, esse giacciono. Ma anche per mettere al corrente la popolazione della sua posizione, di eventuali colpe o reati, per far sì che le sue attività, il suo comune e, in un eventuale futuro, la regione Campania siano a tutti gli effetti "una casa di vetro". Ma leggendo i passi pubblicati, ci si accorge dopo poco tempo che la trasparenza si offusca sempre più, e il vetro pian piano diventa un muro di cemento: infatti ciò che è stato pubblicato non sono stralci di atti giudiziari, ma soltanto l'ordinanza del riesame del 2006 che rispose in parte all'appello del pm Nuzzi, il quale si opponeva all'ordinanza del Gip che rifiutava la richiesta d'arresto dell'imputato. Mancano infatti, ad esempio, i contenuti delle telefonate intercettate indirettamente sulle sue utenze. Esse sono menzionate dal sito del comune, ma, naturalmente, vi è di seguito ribadita l'insussistenza di gravi indizi di colpevolezza in merito, elemento che giustificava la precedente ordinanza del Gip. Una falsa partenza della politica della trasparenza?

 Daniele Picardi

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