Pil, +2,4%: Campania prima regione d'Italia nella crescita

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Ecco cosa ha voluto dichiarare il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in relazione alla notizia dell'ISTAT che ha collocato la regione in testa alla graduatoria dello sviluppo italiano.

“Il +2,4% del Pil in Campania, prima regione italiana nella crescita, è un dato di straordinario valore che va considerato risultato di molti e diversi fattori: una ripresa della domanda interna, un incremento forte delle esportazioni in particolare nel comparto agro-industriale ed elettronico, una marcata presenza turistica generalizzata sull’intero territorio. E pesano le iniziative del Governo in favore dell’impresa e del mercato del lavoro.

Per quello che ci riguarda, riteniamo abbiano contribuito a tali risultati le decisioni della Regione Campania: defiscalizzazione per nuovi assunti, credito d’imposta per nuovi investimenti, eliminazione dell’Irap per le start up campane, sostegno per le assunzioni. Pesano l’avvio dei contratti di sviluppo co-finanziati dalla Regione, pesa l’immissione nel circuito economico di risorse imponenti, europee e non solo. E pesa lo sblocco di decine di cantieri piccoli e grandi, pesano le prime misure di sburocratizzazione delle procedure, e pesa anche, io credo, un clima di generale fiducia che è cresciuto rispetto al mondo dell’impresa.

Siamo dunque di fronte a un passo in avanti importantissimo. Nei prossimi mesi, con l’avvio pieno dei progetti territoriali, con l’avvio di grandi infrastrutture, con l’erogazione dei fondi previsti nei diversi bandi (2,5 miliardi nel 2018), l’avvio di progetti di edilizia sanitaria, e lo snellimento e la semplificazione della normativa urbanistica, avremo un consolidamento di questa crescita e ci auguriamo un ulteriore suo incremento. Il cammino da compiere è ancora lungo ma possiamo guardare con fiducia al futuro”.

Ancora l'assesore Amedeo Lepore ha voluto precisare che:

I dati dell’ISTAT e le prime statistiche della SVIMEZ sulla crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Mezzogiorno e della Campania nel 2016, che precisano il quadro delineato dal recente rapporto della Banca d’Italia, rappresentano un chiaro e forte segnale di svolta.

La Campania è il motore della crescita di tutto il Mezzogiorno e la prima Regione in Italia in termini di sviluppo produttivo. Questi straordinari risultati sono anche il frutto dell’iniziativa del Presidente De Luca e della sua Giunta, che hanno voluto introdurre un insieme di misure (leggi di semplificazione, sgravi fiscali e incentivi per le imprese) in grado di dare , in soli due anni, una grande spinta all’economia della Regione. Basti pensare che nel 2013 la variazione del PIL regionale era del –2,5% e che nel 2016 ha raggiunto il +2,4%. Il recupero di quasi 5 punti percentuali in così poco tempo ha ribaltato le prospettive di crescita della Campania, ponendola alla testa di una ripresa che comincia ad assumere carattere strutturale. Infatti, il comparto industriale fa da traino allo sviluppo della Campania, con un aumento dell’occupazione pari al 5,4% nel 2016 e un'intensificazione della dinamica del prodotto di pari entità nello stesso anno. L'esportazione delle imprese campane è stato un altro fattore di notevole impulso all'economia, con una crescita del 2,9% nel 2016, superiore del 2,5% al dato del 2015.

Inoltre, sul versante generale dell’occupazione, si registra un’assai confortante variazione, pari al + 3,3% complessivo a livello regionale.

La Campania supera di gran lunga la crescita media del Mezzogiorno (+1%) e dell’intero Paese (+0,9%).

E’ l’unica Regione del Sud a così forte sviluppo e sorpassa ampiamente le aree più dinamiche del Nord-Est, all'avanguardia tra le regioni settentrionali.

Sono fondamentalmente due le condizioni che hanno permesso questo grande balzo.

Da un lato, una ripresa di credibilità della Regione, in termini di concretezza operativa e di affidabilità, e la sua capacità di collaborazione con il governo nazionale e con le sue politiche innovative per il Mezzogiorno, a cominciare dai Patti per lo Sviluppo del Sud. Dall’altro, una strategia industriale per fattori di sviluppo, fondata su un insieme di strumenti di essenziale importanza (credito d’imposta sugli investimenti, decontribuzione per le assunzioni, altri sgravi fiscali, contratti di sviluppo, interventi per le aree di crisi industriale e misure per le piccole e medie imprese), e il dinamismo delle imprese campano, che sono state in ogni recente occasione le più proattive in Italia nella proposta di iniziative di investimento produttivo.

Ora si tratta di continuare l’azione per lo sviluppo e l’occupazione avviata dalla Giunta De Luca, con fiducia, senza demordere, ma intensificando le iniziative per l’affermazione delle imprese produttive, della competitività e degli investimenti a base di questi eccellenti dati e di una nuova Campania in cammino. 


Un risultato  che si spera, dunque, non crei un cuscino di allori su cui crogiolarsi bensì diventi sfiida per migliorare sempre più.

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Pil, +2,4%: Campania prima regione d'Italia nella crescita