Potenti raggi gamma dall'Universo remoto

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L'occhio del telescopio MAGIC (Major atmosferica Gamma-ray Imaging Cherenkov) ha osservato per la prima volta una emissione di raggi gamma ad altissima energia provenienti da un punto remoto dell'Universo e precisamente da PKS 1441 + 25. Si tratta di una galassia attiva appartenente alla famiglia dei radio quasar a spettro piatto che emette raggi gamma molto potenti prodotti nelle vicinanze del suo buco nero centrale.

Il fenomeno era sotto osservazione da parte dei ricercatori già da aprile scorso grazie alle rilevazioni effettuate dal satellite Fermi, la segnalazione è stata subito seguita dal team internazionale alla guida di MAGIC che è riuscito a catturarle a sua volta.

Le emissioni gamma da regioni lontanissime nell'Universo sono da tempo oggetto di studio da parte della comunità scientifica. Quello che rende la scoperta di MAGIC eccezionale è che si tratta di un'emissione totalmente inaspettata in quanto viene attenuata nel suo cammino verso la Terra dalla radiazione di fondo extragalattica. La radiazione di fondo agisce come una sorta di nebbia generata da stelle e polveri che attenua la luminosità dei raggi gamma provenienti dalle galassie più lontane. In questo contesto, le galassie simili a PKS 1441 + 25, possono essere utilizzate come fari lontani che ci aiutano a tracciare le caratteristiche della luce di fondo extragalattica tra la Terra e la posizione della galassia stessa.

'Comprendere le caratteristiche di questi fenomeni non è un'impresa semplice - ha commentato Fabrizio Tavecchio, dell'INAF Osservatorio Astronomico di Brera - grazie a questa osservazione siamo ora in grado di conoscere meglio cosa succede nelle galassie attive più lontane'. Una galassia attiva produce nella sua parte centrale molta più luce di quanto possa essere spiegata con l'emissione delle stelle e della polvere interstellare che le compone. Ospitano al loro centro un buco nero supermassiccio e sono in grado di accelerare le particelle cariche fino a energie molto alte.

La caccia alle sorgenti molto lontane permetteno di sondare i limiti dell'Universo osservabile e verificare la quantità di fotoni di bassa energia presenti nello stesso, dato rilevante per la cosmologia. Durante il viaggio verso la Terra, i raggi gamma possono interagire con i fotoni emessi dalle galassie e dalle stelle durante l'evoluzione del nostro universo e svaniscono trasformandosi in coppie formate da un elettrone e un positrone.

Dal 2007, quando MAGIC per la prima volta ha battuto il record della sorgente gamma di altissima energia più lontana mai rilevata gli scienziati hanno dato la caccia a ulteriori sorgenti, riuscendo a catturare l'emissione ad una distanza mai raggiunta primarisalente al periodo in cui l'Universo era circa la metà dell'attuale.

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