Prendiamoci cura di me

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L’affido condiviso, i minori stranieri non accompagnati e la sofferenza psichica di bambini e ragazzi: saranno questi i principali argomenti affrontati nel corso del convegno Internazionale “Prendiamoci cura di me”, organizzato dal Centro Studi Erickson, in programma a Rimini (Palacongressi) venerdì 9 e sabato 10 novembre.

L'obiettivo del Convegno è favorire la riflessione e lo scambio tra i professionisti che operano con bambini e ragazzi in difficoltà nei servizi sociali, nelle scuole, nei servizi sanitari, nel Terzo settore e nel volontariato. Il tutto valorizzando una modalità di lavoro condivisa che sappia mettere al centro il minore e la sua famiglia, la capacità di ascolto dei bisogni e la volontà di pensare insieme gli interventi.

Prevista la partecipazione di oltre 700 assistenti sociali, educatori, psicologi, insegnanti, avvocati e operatori della sanità.

Non mancheranno i relatori d’eccezione, a partire da don Gino Rigoldi, fondatore nel 1973 della “Comunità Nuova Onlus” e dal 1972 cappellano dell’Istituto penale per minori Beccaria di Milano. Don Gino spiegherà come accogliere davvero i ragazzi, in un periodo come quello attuale caratterizzato dall’impennata del numero di minori che vivono fuori dalla propria famiglia di origine: secondo l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, in base a un monitoraggio presentato nel 2017 che si riferisce a dati del 2015, sono infatti 21.035 i ragazzi che vivono in strutture di accoglienza (+9,3% rispetto al 2014). Questi ragazzi arrivano in comunità per varie ragioni: possono essere vittime di abusi e maltrattamenti, oppure a causa delle difficoltà educative della famiglia di origine.

Negli ultimi anni la “Comunità Nuova Onlus” si è occupata anche dell’accoglienza di molti giovani stranieri, altro fenomeno destinato a crescere in maniera esponenziale, come evidenziano i numeri del report della direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione: al 31 dicembre 2017 risultano presenti in Italia 18.303 minori stranieri non accompagnati, il 5,4% in più rispetto al 2016 e il 53,5% in più rispetto al 2015. Argomento perciò di strettissima attualità, al quale darà il suo contributo, tra gli altri, Clelia Bartoli, ricercatrice e docente di Diritti Umani all’università di Palermo, e soprattutto ideatrice di Polipolis, sperimentazione educativa dedicata proprio ai ragazzi stranieri non accompagnati.

Sempre restando alla stretta attualità, è di questi giorni il dibattito innescato dal disegno di legge Pillon, che andrebbe a modificare il sistema dell’affido condiviso. Il ddl 735 secondo alcune associazioni del settore, giudici minorili e mediatori familiari, rischierebbe di mettere in secondo piano il superiore interesse del minore.  Fulvio Scaparro,direttore scientifico Associazione Gea e giudice onorario fino al 1992 del Tribunale per i Minorenni di Milano, ha recentemente preso una posizione sul disegno di legge che, inevitabilmente, potrebbe influenzare anche le relazioni tra “genitori in guerra”, tema dell’incontro con Scaparro.

Infine la sofferenza psichica, sempre più diffusa tra i minori: le statistiche internazionali, a partire dall’Organizzazione mondiale della sanità, rilevano che i disturbi neuropsichiatrici infantili riguardano attualmente dal 9 al 20 per cento dei minori di 18 anni, un bambino su cinque. Sono inclusi i disturbi dell’umore, le sindromi da iperattività, le sofferenze cognitive, i deficit di apprendimento. Sull’argomento relazionerà Stefano Benzoni, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e consulente per la Fondazione IRCCS, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Tra i relatori ci saranno anche  Jonathan Scourfield, docente di Social Work presso l'Università di Cardiff, esperto diversi di tutela dei minori e lavoro con gli uomini nel contesto dei servizi sociali; Fabio Folgheraiter, professore di Metodologia del lavoro sociale all’Università Cattolica di Milano, dove coordina il corso di laurea triennale in Servizio sociale e il corso di laurea magistrale in Politiche sociali e servizi per le famiglie, i minori e le comunità;  Claudio Foti, psicoterapeuta e fondatore del Centro Studi Hansel e Gretel nel 1988 è stato componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

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