Prove d’archeologia a venire

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SCARAMOUCHE loves ALINE presenta TEATRO NATURALE, prove d’archeologia a venire, mostra personale di Vittorio Messina, che sarà inaugurata martedì 8 ottobre 2019 e aperta al pubblico fino a sabato 11 gennaio 2020.
 
La nozione di “archeologia” su cui Vittorio Messina costruisce la sua mostra è un concetto complesso, che richiama una diversa idea di tempo, di spazio, di storia, ma anche una nuova idea di futuro. Il suo “Teatro Naturale” diviene così un modo per indagare il discontinuo accadere di eventi, fatti e documenti che rendono possibile la storia, – cumulo beniaminiano di “rovine” – e i motivi per cui quei fatti e quei documenti continuano ad esistere. Un’opera, quella di Messina, che ci proietta in uno spazio che connette la diversità delle dimensioni temporali. Ai suoi esordi, nella metà degli anni 70, egli mette a fuoco i motivi della propria ricerca intorno al concettualismo e orienta da subito il proprio lavoro in senso multimediale. Oltre ai “reperti”, alle “fratture” e alle “rovine” trascritte come evento catastrofico, l’artista realizza infatti una serie di “Prove d’archeologia a venire” e di “Paesaggi fattoriali” che avranno un lungo seguito nel complesso della sua opera. Ma il cuore del suo “Teatro Naturale” è oggi una grande installazione site specific creata ad hoc per la mostra, che continua a sviluppare il lavoro dell'artista sull'uso di materiali sonori e ci riporta alla prospettiva del rapporto con la tecnologia e della riflessione sulla nostra epoca. Un lavoro, quello di Messina, il quale, come la grande letteratura cui si ispira, si fonda sul rifiuto dialettico di ogni modello precostituito.

 
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Prove d’archeologia a venire