Quadro di bilancio dell'UE 2014-2020

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Il Consiglio Europeo ha convenuto di adeguare il quadro finanziario pluriennale dell'UE (QFP) per il periodo 2014-2020 al fine di allinearlo con le nuove priorità. Le modifiche concordate rafforzano il sostegno dell'UE diretto ad affrontare la crisi migratoria, rafforzare la sicurezza, favorire la crescita e creare posti di lavoro, consentendo così all'Unione di rispondere più facilmente alle esigenze impreviste senza modificare i massimali di spesa del QFP e contribuendo a evitare un eccessivo accumulo di fatture non pagate.

Più fondi per finanziare le priorità principali

Il QFP riveduto fornirà un rafforzamento pari a 6,01 miliardi di EUR per le priorità fondamentali per gli anni dal 2017 al 2020. Saranno disponibili 2,55 miliardi di EUR per affrontare la questione della migrazione, nonché rafforzare la sicurezza e i controlli alle frontiere esterne. 1,39 miliardi di EUR saranno disponibili per far fronte alle cause profonde della migrazione, mentre 2,08 miliardi di EUR contribuiranno a stimolare la crescita e creare posti di lavoro attraverso una serie di programmi altamente efficaci, quali l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (+1,2 miliardi di EUR), Orizzonte 2020 (+200 milioni di EUR) e Erasmus (+100 milioni di EUR).

Maggiore flessibilità per far fronte a esigenze impreviste

Il QFP riveduto migliora inoltre la capacità dell'Unione di rispondere rapidamente alle esigenze impreviste. A tal fine, saranno aumentati gli importi destinati alla riserva per gli aiuti d'urgenza e allo strumento di flessibilità per il periodo 2017-2020 (in media, rispettivamente di 23 milioni di EUR e di 145 milioni di EUR all'anno). Sarà inoltre possibile trasferire gli importi non utilizzati da uno strumento speciale a un altro: importi equivalenti alle risorse inutilizzate nell'ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e del Fondo di solidarietà dell'UE saranno resi disponibili a titolo dello strumento di flessibilità.

Evitare accumuli di fatture non pagate

Per contrastare il rischio di un eccessivo accumulo di fatture non pagate è stata ampliata la possibilità di riportare i pagamenti inutilizzati da un anno all'altro. Il Consiglio si è inoltre impegnato ad adottare tutte le misure necessarie ad evitare l'eccessivo accumulo di fatture non pagate.

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