Questa è la morte del lavoro e dei lavoratori

Stampa/PDF
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo che è un vero e proprio j'accuse da parte di lavoratori cui il nuovo anno ha regalato, finora, solo un'amarissima sorpresa.
 
Siamo di fronte all'ennesimo omicidio del lavoro! I bigliettai della Caremar rottamati e sostituiti da giovani apprendisti grazie al Jobs Act. 
E le Istituzioni tacciono!!!
La Regione Campania concede alla nuova compagnia SNAV e RIFIM circa 10 milioni di euro annui per vedere 14 famiglie mandate a casa e con loro la distruzione del futuro di essi e di tutti coloro che hanno a che fare con questi lavoratori. 
Dov'è la POLITICA che tanto decanta il suo interesse per i cittadini? 
Dove sono le Istituzioni che devono fare l'interesse del cittadino e non del padrone?
Dov'è finito il Presidente VINCENZO DE LUCA che voleva migliorare la Campania?
Per il Presidente De Luca "La Caremar è un problema che si trascinava da anni e finalmente è stato risolto". Primo impegno della sua legislatura. E questi sono i risultati!!!
Dov'è finito il Presidente MATTEO RENZI che sostiene di non aver dimenticato il Mezzogiorno?
Per il Presidente Renzi il Jobs Act doveva incrementare i posti di lavoro. Appunto! Incrementare! Non licenziare per assumere nuove persone!
Se i cari signori della SNAV e RIFIM pensano che il loro intervento sia servito a risanare i bilanci di una società distrutta dalla mancanza di capacità gestionali ed organizzative in capo alla Caremar stessa ed ai politici di turno che si sono succeduti, beh... Hanno trovato proprio il modo peggiore per dimostrare di essere Imprenditori e di ciò la REGIONE CAMPANIA e LO STATO TUTTO devono tenerne conto!
Aspettiamo un intervento immediato della POLITICA A SERVIZIO DEL CITTADINO!


I lavoratori hanno aperto una pagina Facebook e chiunque volesse seguire sul seguitissimo social e direttamente tutti gli sviluppi futuri della questione può farlo collegandosi a https://www.facebook.com/dipendentibiglietteriacaremarnapoli/?fref=ts    

  
Stampa/PDF
Questa è la morte del lavoro e dei lavoratori