Raccontando il Novecento

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Presso la "Libreria del cinema e del teatro", al Parco Margherita, sabato si è conclusa la rassegna “Raccontando il Novecento” , una serie di incontri dedicati a Viviani, Scarpetta, Eduardo, Peppino e Totò, ricordati e raccontati da attori, testimoni del tempo e autori che a loro hanno dedicato un libro o un corto: Antonio Canessa con “Attori si nasce” ; Maria B. Cozzi con “Il teatro di Vincenzo Scarpetta”; Ciro Borrelli con “Peppino De Filippo”; Nello Mascia regista del corto “A livella” interpretato da Francesco Paolantoni.

La chiusura ha visto protagonisti Nello Mascia e Francesco Paolantoni che hanno presentato il corto “A livella”, divertito e divertente omaggio al grande comico girato nel suo quartiere, la Sanità, in uno dei cimiteri di Napoli e a via Caracciolo che, alla fine dell’incubo notturno, incredibile e ammonitorio, vissuto da Paolantoni, ci lascia sul gran respiro del lungomare dove il protagonista scioglie le paure della notte trascorsa al cimitero in compagnia del netturbino Gennaro Esposito e del Marchese di Rovigo e di Belluno, i protagonisti della famosa poesia di Totò.

Mascia, Paolantoni e il padrone di casa, Giulio Adinolfi, hanno poi ricordato la funzione di Totò nel rivoluzionare la figura dell’attore comico che mai, prima di lui, fu aggressivo in scena e che altresì seppe elevare il ruolo dello Zanni sciocco, il comico astuto e ingenuo del nostro teatro, da spalla a protagonista.

Totò fu attore-autore del suo personaggio capace di dare il meglio di sé quando il regista di turno si poneva al suo servizio regalandogli la libertà d’essere autore materiale del testo.

Il corto “A livella” è stato prodotto da Andrea e Alessandro Cannavale che insieme hanno fortemente voluto aprire al pubblico lo spazio della libreria al Parco Margherita e vi hanno raccolto i libri, i copioni teatrali e cinematografici che il padre, l’attore Enzo Cannavale, collezionò nel corso della sua vita.

Gli incontri letterari del venerdì e gli appuntamenti del sabato sono stati organizzati dall’attore e regista Giulio Adinolfi che, col suo garbo elegante e la sua sapienza di attore e uomo di cultura. ne ha fatto un successo.

Le serate del sabato sono sempre arricchite da una deliziosa cena offerta agli ospiti creando in tal modo un’amichevole atmosfera da caffè letterario.

Gli incontri riprenderanno il prossimo ottobre.
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