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Ricostruire il futuro dell'Iraq partendo dalle scuole

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In Iraq oltre quattro milioni di bambini hanno subito le conseguenze di gravissime violenze, soprattutto in aree come NiniveAnbar

Soltanto nell'anno appena terminato sono stati uccisi 270 bambini, e a tantissimi altri è stata devastata l’infanzia, costringendoli a prendere parte ai combattimenti in prima linea.

Molti di loro porteranno per tutta la vita cicatrici fisiche e psicologiche per essere stati esposti a inimmaginabili brutalità. E più di un milione di bambini sono stati costretti ad abbandonare la propria casa

Sebbene in molte zone i combattimenti siano terminati, in altrecontinuano a verificarsi episodi di violenza. In questa ultima settimana si sono verificati tre attentati suicidi a Baghdad, con decine di vittime. 

Questa violenza non si limita a uccidere e ferire i bambini, ma sta anche distruggendo scuole, ospedali, case e strade. Sta lacerando il tessuto sociale e la cultura della tolleranza che tiene unite le comunità.

In Iraq, l’UNICEF sta conducendo una delle sue più grandi operazioni di sempre, per rispondere ai bisogni dei bambini e dei ragazzi più vulnerabili con interventi umanitari e progetti di sviluppo.

L'azione di UNICEF in Iraq

L'UNICEF e i suoi partner continueranno ad essere al fianco dei ragazzi e delle ragazze iracheni per garantire il rispetto e la realizzazione dei loro diritti, sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’adolescenza e dal diritto umanitario. 

In Iraq, l'UNICEF ha cooperato con le autorità locali nella ricostruzione o riparazione di 576 scuole e ha garantito materiali scolastici per 1,7 milioni di alunni.
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