Rinnovato l'accordo tra la Marina Militare e il CNR

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La collaborazione si sviluppa nella campo della tutela dell'ambiente marino, della innovazione tecnologica, delle energie rinnovabili, della progettazione navale e della ricerca idro-oceanografica.

Nella Sala dei Marmi di Palazzo Marina, a Roma, si è svolta oggi la cerimonia per il rinnovo dell'accordo di collaborazione tra la Marina Militare e il Consiglio nazionale delle ricerche a cui hanno presenziato il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli e il  presidente del Cnr, professore Massimo Inguscio. 

La collaborazione, in corso già da alcuni anni nell'ambito delle funzioni duali e complementari della Forza Armata, è attiva in campi di ricerca e sviluppo di primario interesse per l'Italia come la tutela dell'ambiente marino, l'innovazione tecnologica delle energie rinnovabili, la progettazione navale e la ricerca idro-oceanografica. 

La crescita economica, finanziaria e sociale legata al mare e agli oceani che caratterizza l'attuale secolo denominato ‘Secolo blu’, aumenta l'interesse verso le tematiche relative all'accordo tra le due entità, Marina Militare e Cnr,  che proprio in questi giorni stanno collaborando nell'estremo nord del globo -  le Isole Svalbard (Norvegia) -  per la campagna idro oceanografica di nave Alliance in Artico. In questo ambito il prof. Inguscio ha sottolineato come questa collaborazione sia "Strategica, con punte di diamante che vanno da indagini scientifiche a sinergie di ricerca civile e militare". "Si tratta di un accordo che guarda al futuro - ha dichiarato l'Ammiraglio Girardelli - ad uno sviluppo che non può prescindere dalle attività finalizzate alla tutela e alla salvaguardia del mare che sempre più rappresenta la fonte primaria dello sviluppo economico e sociale per una nazione come l'Italia a marcata connotazione marittima".

Il Capo di Stato Maggiore della Marina ha voluto anche sottolineare il comune interesse verso il programma per una nave Idro-Oceanografica maggiore per la quale ha detto: "Abbiamo già stabilito un processo esecutivo per la partecipazione delle nostre conoscenze per fare in modo che le capacità operative di questa nave rappresentino un moltiplicatore di potenza per il Sistema Italia".

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