Riparte il calcio dilettantisco regionale

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Qualche giorno fa, presso la sede del CONI di Napoli, alla presenza di Cosimo Sibilia, Commissario Staordinario del C.R. Campania e della Lega Nazionale Dilettanti, è stato varato il calendario del campionato di Eccellenza 2017-18, massimo campionato dei dilettanti regionali campani, sul quale quest’anno sono riposte le speranze per dare una nuova immagine di lealtà antiviolenza al calcio regionale, come si evince dal discorso di Sibilia: «Auspichiamo che, accentuando un dato percentuale che sembra caratterizzare un netto miglioramento registratosi nelle ultime due stagioni sportive, non abbiano più a verificarsi episodi di violenza ai danni dei Direttori di gara, manifestando così in maniera concreta il rispetto per la funzione che settimanalmente svolgono le migliaia di arbitri su tutti i campi. È necessario, inoltre, richiamare l’attenzione di tutti sul rispetto delle norme in materia di tutela della salute, in particolar modo per quanto riguarda la presenza dei defibrillatori all’interno di ogni impianto sportivo. Siamo certi che ci saranno ulteriori occasioni per proseguire nel dialogo che, sin dal primo momento, abbiamo fortemente voluto con tutte le Società ed i tesserati. Tra poco la parola passerà nuovamente al campo […]. Sarà proprio il campo, dunque, il banco di prova per verificare se i sacrifici, l’impegno, il lavoro quotidiano avranno prodotto risultati».

L’ostico girone A, quello che accorpa le formazioni napoletane e casertane, e che ci interessa più da vicino, si presenta con qualche novità: il ritorno della Puteolana 1902, dopo aver rilevato il titolo dell’Isola di Procida (Sporting Ischia); del Giugliano, dopo tre anni di assenza dal calcio giocato (ha rilevato il titolo della Bacoli Sibilla 1925), formazione che vanta presenze in campionati professionistici; e l’ASD Casalnuovo Frattese, società nata nelle ultime settimane, che si aggiungono all’Aurunci, Barano Calcio, Casoria Calcio 1979, Gladiator 1924, Isola di Procida, U.S. Mariglianese, Mondragonese, Monte di Procida, Pimonte 1970, Real Forio 2014, San Giorgio 1926, Savoia 1908, Virtus Volla, e Vis Afragolese 1944.

Dunque, nell’auspicio dei vertici del Comitato Regionale, questo campionato dovrà essere l’occasione per rivalutare il Comitato stesso e tutto il calcio dilettante della regione.

Il girone B si presenta più equilibrato, forse con Sorrento e Valdiano che puntano alla promozione diretta in Serie D, unitamente all’Agropoli che potrebbe avere una marcia in più, essendo sceso quest’anno dalla Serie D. Ma non sono le sole formazioni che possono riuscirci. Ai nastri di partenza ci saranno formazioni quali Audax Cervinara, Battipagliese, Castel San Giorgio, Costa d’Amalfi, Eclanese, Faiano, S.S. Nola 1925, Palmese, Picciola, Sant’Agnello, San Vito Positano, Sorrento, Solofra, Valdiano, Virtus Avellino.

Abbiamo intervistato il quartese Ciro Amorosetti, uno degli allenatori più vincenti degli ultimi anni in queste categorie, che vanta una esperienza ormai ventennale, per schiarisci un po’ le idee. Prima di porgli qualche domanda, conosciamolo un po’ meglio. Nasce a Quarto il 9.7.1971. Diplomato ISEF, è laureato in Marketing e Management dello sport. Allenatore professionista UEFA “A”, è professore di educazione fisica, ma ha sempre nutrito una passione per il calcio, dapprima come calciatore (nel ruolo di portiere del Quarto dalla metà degli anni ’80 fino alla metà degli anni ’90) e poi come allenatore, carriera iniziata nel 1998-99 allenando i giovani del Quarto.

Tecnico eccezionale ed uomo intelligente, oltre alla Juniores, ha allenato anche la squadra maggiore della sua città in varie stagioni, vincendo un girone di Attività Mista, due campionati di Promozione ed uno di Eccellenza (a seguito di spareggi nazionali). Dopo il Quarto si trasferisce ad Afragola dove per due anni allena la locale Afragolese. Ritorna a Quarto e nel 2006-07 vince i play-off portando per la prima volta il Quarto in Serie D. Poi seguiranno Giugliano, Virtus Carano (due campionati), ancora Quarto, Mondragonese ed ora Giugliano.

Mister, si riparte.

Sì, si riparte e speriamo bene.

Ci sono novità quest’anno?

La novità più importante quest’anno nei campionati dilettanti è la regola delle cinque sostituzioni.

Parliamo del campionato Eccellenza, massimo campionato dilettanti regionali, in particolare del girone A, che lei conosce abbastanza bene avendo allenato alcune sue realtà sportive. C’è qualche squadra ai nastri di partenza che possa fare la voce grossa sin dall’inizio?

Sì. Ci sono squadre come Afragolese, Savoia e Puteolana che sono molto attrezzate per la vittoria finale.

Tranne per qualche annata, il livello del campionato di Eccellenza si è sviluppato su un livello abbastanza mediocre. Qual è il livello di quest’anno?

Il livello del campionato d’Eccellenza si è alzato moltissimo già dallo scorso anno, sia per la grande preparazione degli allenatori che dalla presenza di tanti giocatori di categoria superiore che hanno scelto di giocare in questo campionato.

E del suo Giugliano cosa ci dice? Quali sono gli obiettivi?

Noi a Giugliano siamo partiti un po’ in ritardo, però la società ha lavorato benissimo mettendomi a disposizione una buona rosa, gli obiettivi sono a divenire. Vedremo nel corso del campionato.

Dunque la rosa a sua disposizione la convince. Ci sono calciatori importanti?

Di giocatori importanti all’interno della rosa ce ne sono tanti, qualcuno dei quali ha giocato in campionati professionisti, ma a me piace parlare sempre di squadra e di ragazzi che si mettono a disposizione, fortunatamente fino a questo momento non posso lamentarmi.

Quanto le piace fare l’allenatore?

Fare l’allenatore è stato sempre il mio sogno e mi piace tanto, le emozioni che ho in mezzo al campo sono indescrivibili, specialmente quando riesco a condividerle con i ragazzi che ho a disposizione.

Le soddisfazioni maggiori che ha raccolto nella sua ormai ventennale carriera?

Di soddisfazioni fortunatamente ne ho avute tante calcisticamente parlando, sono stato uno dei pochi allenatori che ha vinto tre campionati nel proprio paese.

Le auguriamo un buon lavoro con l’auspicio che possa ripetere le gesta del Quarto quando nel 2006 lo portò per la prima volta in Serie D.

Grazie mille. Spero quest’anno di poter regalare tante soddisfazioni alla gente di Giugliano.

Per concludere, vorrebbe aggiungere qualcosa? Parafrasando il Marzullo nazionale, si faccia una domanda e si dia una risposta.  

Più che una domanda e una risposta, ho la speranza di rivedere il comunale Quarto rimesso a nuovo con tantissime persone come le vedemmo in quella finale con la Taurianovese.

Belle emozioni; altri tempi!

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