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Salvataggio in mare, tra prevenzioni e campagne

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Edoardo Maragliano, illustre medico, clinico, scienziato, primo al mondo ad attuare la vaccinazione antitubercolare sull’uomo. Maragliano, allarmato dalle diverse migliaia di persone che in quel tempo morivano in acqua, fonda nel 1871 a Genova la Società Nazionale di Salvamento.

Oggi a 150 anni di distanza, la Salvamento di Genova è una delle più grandi organizzazioni al mondo e conta circa centomila bagnini professionisti di cui il 20% sono donne, le nostre baywatch.

Salvataggio in mare, i dati
In Italia annegano circa 400 persone l’anno, un dato che si è stabilizzato dalla fine degli anni ’90, dopo circa 30 anni virtuosi che hanno visto decrescere gradualmente - dai circa 1400 morti alla fine degli anni ’60 - il numero annuale dei decessi per annegamento.

Per far sì che già dall’estate 2019 si possa scardinare questo “blocco” dei 400 annegati all’anno, la Salvamento di Genova lancia una campagna di sensibilizzazione volta a ridurre i rischi e ad accrescere la consapevolezza di fronte al pericolo nelle acque per tutte le fasce d’età e tipologie a rischio. La campagna è indirizzata agli adulti, genitori, adolescenti, maschi e le persone di poca acquaticità.

Mentre tutti conoscono il fenomeno delle “stragi del sabato sera” il cui numero di vittime è oggi inferiore alle morti annue per annegamento, pochissimi sono davvero consapevoli dei rischi che si corrono in acqua. Per questa ragione la Salvamento di Genova lancia l’allarme sulla “strage silenziosa dell’acqua”, le cui vittime in percentuale significativa sono bambini, non debitamente controllati da genitori sempre più distratti. Mentre l’87%, la stragrande maggioranza degli annegati, sono uomini e le cause riconducibili a comportamenti audaci e sprezzanti di fronte al pericolo.

Questi numeri, al di là di oscillazioni percentuali poco significative, sono fermi da alcuni anni, quasi si fosse formato di fronte ad essi uno scoglio insormontabile.

Salvataggio in mare, #nuotaconme 
Ed è proprio su questo “scoglio” che, a ridosso della stagione estiva, dunque nel momento in cui si ricomincia a fare il bagno e nuotare all’aperto, parte una massiccia campagna stampa e social - #nuotaconme e #bagninosalvamento - al fine di sensibilizzare tutti gli italiani e i turisti ad un approccio consapevole in mare, in piscina e in generale nelle acque balneabili.

La campagna informativa “Bagnino Salvamento” prenderà il via da aprile e si concluderà ad ottobre 2019, declinata per il mezzo stampa on e offline, per il web e per i canali social Facebook, Instagram e Twitter.

Sul web sarà condiviso il format visivo coordinato e distintivo, ad alto impatto comunicativo, rivolto a tutte le fasce di età. Gli hashtag ufficiali della campagna saranno #bagninosalvamento #nuotaconme.

L’hashtag #nuotaconme è stato scelto in particolare perché la prima regola di sicurezza in acqua è quella di non essere mai da soli.

Una campagna di educazione acquatica, basata su una grafica accattivante che raffigura il personaggio iconico “Bagnino Salvamento”, unita a messaggi mirati alla prevenzione per un bagno sicuro. La scelta dei social network è voluta al fine di raggiungere il più ampio pubblico possibile, e di creare un sistema di condivisioni che renda partecipi i giovani e gli adolescenti, purtroppo vittime di comportamenti poco consapevoli.

Lo scopo sarà quello di coinvolgere in modo “capillare” i cittadini, le istituzioni pubbliche e private sul problema dell’annegamento, che rientra tra le prime cause di decesso accidentale in età pediatrica e adolescenziale.

La campagna, promossa dalla Società Nazionale di Salvamento, è stata ideata e creata da Rosi Fontana.
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