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Salviamo gli affreschi del Castello del Parco Fienga: parte il crowdfounding con Ulule

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Si concluderà il 6 agosto la raccolta fondi promossa dall’Associazione “Ridiamo vita al Castello” che con il progetto “Salviamo il castello si è posta l’obiettivo di organizzare una raccolta fondi per il restauro di importanti affreschi presenti nel Castello del Parco Fienga a Nocera Inferiore (Campania). 

La mission dell’Associazione, composta prevalentemente da giovani volontari, consiste nella salvaguardia dei beni della comunità e nella divulgazione della conoscenza perché senza conoscenza non c’è tutela e valorizzazione  ci ha detto Valentino Citarella, vicepresidente dell’Associazione “Ridiamo vita al castello”.  

Il Castello, simbolo della città di Nocera Inferiore, riversa da anni in una condizione di degrado e di abbandono ormai insostenibili. Ecco perché i membri dell’Associazione hanno deciso di portare avanti un progetto volto a realizzare una serie di interventi di recupero storico-architettonico. E per farlo si sono rivolti al web, lanciando una campagna di raccolta fondi su ULULE, la principale piattaforma di crowdfunding reward-based in Europa. 

I fondi raccolti tramite ULULE contribuiranno al restauro degli affreschi medievali di fine XI secolo, ubicati sotto la torre mastio del Castello del Parco, già parte di un’antichissima chiesa e raffiguranti tre santi apostoli (Pietro, Andrea e Giovanni): a causa degli agenti atmosferici e dell’incuria, hanno perso colore, intonaco e trama pittorica, quasi non più riconoscibile 

Abbiamo approfittato della gentilezza e disponibilità del vicepresidente dell’Associazione per sapere proprio in merito alla raccolta fondi, se secondo lui la gente è sensibile a questo tipo di iniziativa e se ha confidenza con le raccolte fondi via web: 

Partiamo dal presupposto che molte persone del posto non conoscono il valore e il dettaglio di molte cose legate alla vera storia e cultura del Castello. Ti faccio un semplice esempio per farti capire come riusciamo a coinvolgere le persone nei nostri progetti: gli affreschi che vogliamo salvare dall’incuria e dall’abbandono attraverso questa raccolta fondi, probabilmente sono stati realizzati dalle stesse maestranze degli affreschi presenti nella basilica di Sant’Angelo in Formis a Capua. Questa basilica è riportata su tutti i libri di storia dell’arte e quando lo spieghiamo alle persone, riusciamo a trasmettere l’importanza di quello che facciamo e loro capiscono. Capiscono quindi il vero valore di quello che hanno nella loro città e quindi sono portati molto di più a darci una mano e a sostenerci anche con queste iniziative via internet. Tieni presente che in poco più di un mese sulla piattaforma Ulule abbiamo raggiunto più del 50% del nostro primo obiettivo. Quindi è evidente che una risposta la vediamo. 


In generale, secondo voi 
come rispondono le persone del posto (e non solo) ad iniziative e progetti così importanti come il vostro, e cioè progetti legati alla rivalutazione e al recupero dei beni artistici e architettonici dei luoghi di appartenenza?: 

Al di là della raccolta fondi per salvaguardare la cultura e i beni culturali e quindi gli affreschi che sono poi il vero tema della raccolta fondi, facciamo tantissime iniziative e visite guidate per coinvolgere le persone che stanno rispondendo molto positivamente. Siamo un gruppo che in quattro anni è cresciuto tantissimo: siamo arrivati ad essere 40 ragazzi di cui più di 30 attivi e notiamo un grande sostegno da parte della popolazione locale. Tieni conto che  negli ultimi anni si sono aggiunti molti ragazzi provenienti proprio dai licei perché organizziamo tantissime giornate nelle scuole volte proprio ad avvicinare le persone ai beni del territorio. 

Nel 2016 siete entrati a far parte del registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale (APS). E’ un traguardo importante. Che progetti avete in serbo per sensibilizzare le nuove generazioni che sono la futura classe politica e sociale che erediterà i vostri sforzi e le vostre attuali conquiste?   

Come abbiamo sempre detto fin da quando siamo nati, la nostra Associazione che si chiama “Ridiamo vita al Castello”, vede il castello del Parco come principale protagonista della nostra attività ma noi abbiamo sempre considerato tutte le ricchezze del patrimonio nocerino e con l’arrivo di tante risorse umane puntiamo ad abbracciare tutte le tematiche legate al patrimonio culturale di Nocera Inferiore. Abbiamo messo in piedi tante attività, alcune legate al castello e che facciamo prevalentemente d’estate, tra cui ad esempio attività teatrali, itineranti, passeggiate di pulizia della collina, attività musicali e mostre d’arte. Nel periodo invernale invece ci riorganizziamo e ci prepariamo per quelli che sono i nostri programmi futuri. 


E proprio in merito alle iniziative organizzate dall’Associazione, Valentino ci ricorda che nei giorni 26, 28 e 29 Luglio  è in programma l’evento “Fantasmi al castello” che ha riscosso molto successo negli anni precedenti e che diventerà per questo una costante nei loro programmi. Si tratta di una passeggiata notturna con le lanterne lungo la collina; a mano a mano che si sale per arrivare al castello, il visitatore  farà la “conoscenza” dei personaggi storici che hanno abitato il castello tra cui papa Urbano VI (che vi ha vissuto per otto mesi), la regina e i diversi proprietari del castello.

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