SAN PAOLO SI, SAN PAOLO NO...

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Mentre la maggior parte dei tifosi e della cittadinanza napoletana appunta i propri occhi su Dimaro, il ritiro della squadra azzurra in vista dell'inizio della nuova stagione, in comune si vanno ad esaminare gli atti del rinnovo della concessione dello stadio San Paolo fondamentale per capire quale sarà la futura casa dell'amata squadra di calcio cittadina.

La Commissione Trasparenza, presieduta da Andrea Santoro, ha discusso, alla presenza del Direttore generale Attilio Auricchio e del Segretario generale Gaetano Virtuoso, la delibera di proroga della convenzione con la società sportiva Calcio Napoli e della dichiarazione di disponibilità del campo da gioco dello stadio San Paolo.

La riunione è stata alquanto vivace e le diverse voci in seno alla commissione non hanno fatto mancare di far sentire la propria voce e anche i ldissenso è stato espresso in maniera chiara ed inequivocabile.
Il Presidente Santoro, aprendo i lavori, si è così espresso: “ Già la delibera di proroga, per quanto limitata a soli sessanta giorni, desta perplessità perché la competenza non è della Giunta ma del Consiglio. Ma desta ancora più preoccupazione la certificazione, a firma di alcuni dirigenti, data dal Comune di Napoli al Calcio Napoli da presentare alla UEFA, in cui si attesta la disponibilità dello stadio per tutta la prossima stagione agonistica: un atto di dubbia efficacia giuridica che espone il Comune di Napoli a responsabilità enormi nella misura in cui, a prescindere o meno dalla convenzione, il Comune si è impegnato a garantire la perfetta idoneità del campo di gioco e della struttura”.

Il Direttore generale Attilio Auricchio ha spiegato che la decisione di proroga ha carattere tecnico e risponde alla necessità di gestire un bene economicamente rilevante per il Comune con una programmazione che non poteva essere interrotta senza causare danni economici. In particolare, per la manutenzione del campo da gioco sono necessari interventi di cura che con la proroga continuano ad essere affidati alla società Calcio Napoli. Sulla dichiarazione di disponibilità, che attesta la disponibilità d’uso dello stadio San Paolo alla società di De Laurentiis in quanto squadra cittadina militante nella massima serie, il Direttore generale ha osservato trattarsi di un atto necessario alla società per la partecipazione alle competizioni UEFA. Sul tema della nuova convenzione, Auricchio ha poi assicurato che è in corso una riflessione serrata su una disciplina nuova dei rapporti tra le parti, che ha visto anche il coinvolgimento della società CONI Servizi per la definizione del valore d’uso dell’impianto.

Il Segretario generale Virtuoso, intervenendo sulla natura giuridica degli atti in discussione, ha definito la proroga come un atto provvisorio inquadrato in una situazione precedente alla formazione di una nuova concessione da sottoporre all’esame del Consiglio comunale e la dichiarazione di disponibilità un atto propedeutico all’esercizio di attività agonistiche del Calcio Napoli in assenza, allo stato attuale, di una nuova convenzione, basato sulla previsione dello stadio San Paolo come impianto sportivo fruibile a domanda individuale.

Sulle questioni in discussione sono intervenuti i consiglieri: Moretto, che ha lamentato la scelta di arrivare in tempi strettissimi ad una decisione nonostante la discussione sul tema sia aperta già da molti mesi, invitando a trovare una soluzione nell’interesse di entrambe le parti e che coinvolga pienamente il Consiglio nella definizione dei contenuti; Russo, per il quale si è arrivati ancora una volta ad adottare decisioni che non passano attraverso il confronto politico, e per questo, l’Amministrazione deve al più presto incontrare nuovamente la commissione per comunicare in tempo utile le proprie decisioni; Attanasio, che ha ritenuto gli atti in discussione concordi con la scelta dell’Amministrazione di avere una squadra forte, capace di un forte richiamo di presenze, sottolineando in particolare la necessità del riammodernamento dell’impianto; Sgambati, per il quale la proroga è positiva nella misura in cui costituisce un preludio ad una convenzione che va discussa approfonditamente col Consiglio; Iannello, che ha definito gli atti in discussione rappresentativi dell’incapacità di gestione dei beni pubblici e in particolare del S. Paolo. La proroga è stata adottata dalla Giunta, che non ne aveva la competenza, mentre in tempo utile poteva essere elaborata e discussa la nuova convenzione, che parte da considerazioni completamente diverse da quella ormai scaduta; Gennaro Esposito, per il quale questo atto rappresenta una soluzione di emergenza per ovviare alla mancanza di una nuova convenzione, che non è ancora arrivata per responsabilità di entrambe le parti in causa; Addio, che ha chiesto chiarimenti sull’uso esclusivo dell’impianto da parte del Calcio Napoli.

Il presidente Santoro, al termine della lunga seduta, ha assicurato che la commissione continuerà la discussione sul tema in vista della definizione della nuova convenzione.

Sarebbe il caso di arrivare ad una definizione stabile di questa questione che immancabilmente ogni anno di questi tempi torna a farci compagnia.
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SAN PAOLO SI, SAN PAOLO NO...