Scommesse: il motivo del giocare d'azzardo

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L’arrivo del weekend porta negli italiani il tanto agognato riposo dal lavoro. Il sabato e soprattutto la domenica sono le due giornate dove il ritmo lavorativo cala e la gente si rilassa dopo una settimana faticosa.

Il weekend poi è sinonimo di sport. I migliori eventi sportivi trovano il loro massimo splendore in queste giornate dove il pubblico ha una maggiore possibilità di assistere alle gesta dei propri atleti preferiti.

In Italia, il calcio fa da padrone con le partite dei vari campionati professionistici e non. Non sono da meno, però, le altre discipline come tennis e Formula 1 oppure il ciclismo.

Quello che però accomuna sempre di più le persone agli sport non è più il praticarli realmente quanto lo scommettere sui vari incontri.

In Italia, il fenomeno delle scommesse sportive si sta espandendo sempre di più sotto diverse piattaforme. Secondo l’AGIMEG (Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco), i principali concorsi pronostici come Totocalcio, Totogol e Il9 hanno guadagno 4,6 milioni di euro nei primi tre mesi del 2018 in Italia.

I concorsi pronostici sono solo una minima parte dell’immenso mondo delle scommesse sportive. Questi sopravvivono grazie alla presenza delle varie agenzie sparse su tutto il territorio nazionale variando da bookmaker a bookmaker.

La continua crescita del numero dei centri scommesse ha visto un freno e una riorganizzazione grazie al decreto legge n.158 del 2012 che ne dichiara una ricollocazione. Le agenzie, quindi, hanno l’obbligo di stare a debita distanza dagli istituti scolastici primari e secondari, dalle strutture sanitarie ed ospedaliere e dai luoghi di culto. Il primo bimestre del 2018, poi, attesta la grande popolarità di questi “locali”. Sono, infatti, 694 i milioni di euro raccolti nelle agenzie mente le vincite hanno un valore di circa 532 milioni di euro nel periodo tra gennaio e marzo 2018.

Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di internet e delle nuove tecnologie, sono sempre più popolari le piattaforme online dove (dopo essersi registrati) si può iniziare a puntare in tempo reale su gare ed eventi sportivi sparsi in tutto il mondo. Le scommesse sul calcio, secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno raccolto ben 251,7 milioni di euro mentre le vincite si attestano sui 212,8 milioni di euro.

Perché si gioca d’azzardo?

Dopo aver visto l’enorme panorama delle scommesse sportive, viene da chiedersi: Qual è il motivo che spinge la gente a scommettere?

Le ragioni sono tante e sempre diverse. C’è chi vuole provare l’ebbrezza o il brivido della vittoria. Oppure chi viene tentato da quelli che sembrano essere dei soldi facili da vincere. Si inizia per divertimento quindi.

In altri casi, si inizia a giocare per trovare una “via di fuga” dalla propria vita troppo opprimente per vari motivi come: lo stress, il lavoro o le relazioni familiari.

Però, se da un lato alcuni possono controllarsi, il tutto può degenerare visto che ogni persona ha la propria storia e può succedere di farsi prendere troppo la mano. La voglia di vincere sempre di più si fa enorme e diventa impossibile da sostenere.                                                     

Giocare responsabilmente

Come prevenire, quindi, i rischi del gioco d’azzardo e delle scommesse? Come prevenire il diventare “dipendenti del gioco”? Come provare a superare la “ludopatia”?

Al giorno d’oggi, la ludopatia è una malattia psichiatra ufficialmente riconosciuta. Essa può e deve essere trattata sin dai primi sintomi in modo tale da evitare il peggioramento della dipendenza.

Un primo approccio si basa su interventi psicoterapici ovvero il capire i motivi dietro alla dipendenza ed individuare delle strategie per gestire lo stimolo al gioco nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo di questa terapia è di eliminare man mano tutti i pensieri negativi e la depressione per sostituirli con pensieri positivi.

Mentre i casi più gravi possono essere superati grazie all’aiuto di persone esperte o alla presenza di gruppo di sostegno. I risultati possono essere visti solo nel medio e lungo termine. La ludopatia, infatti, ha bisogno di molto tempo per essere curata.

Lieve o grave che sia il caso di ludopatia, la parte più impegnativa della “cura” è sicuramente il mantenere il nuovo stile di vita senza il gioco. Riuscire a mantenere i successi ottenuti fino a quel momento è di fatto la sfida più grande, e per riuscire ad affrontarla nel migliore dei modi, la persona deve sempre tenere bene a mente che i motivi che lo hanno portato al gioco d’azzardo restano anche dopo essere guarito.

Ma questa malattia si può prevenire e le parole chiavi sono due: “Giocare Responsabilmente”. L’AAMS promuove da sempre questo concetto attraverso compagne pubblicitarie che hanno come obiettivo principale quello di eliminare il gioco illegale e di prevenire la dipendenza dal gioco.

Nessuno impedisce a qualcuno di scommettere sul proprio sport preferito ma non bisogna mai esagerare altrimenti le conseguenze possono essere molto pesanti.

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