Segni nella Certosa

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JUBOX  Teatro in collaborazione con il Polo Museale della Campania presenta presso la Certosa di San Martino in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio “Le dimensioni dell’arte – Segni nella Certosa” performance in mostra di e con Lucio Salzano, musiche originali composte ed eseguite da Antonio Onorato.

L’intervento è parte di un progetto complessivo dal titolo “Le dimensioni dell’arte” che si svolge in diversi siti d’Italia e che si interroga sul valore dell’arte fuori dagli schemi e dai valori che il mercato le assegna. Il primo di questi interventi si è svolto presso la Modart Gallery di Sabina Albano a Napoli il 5 aprile scorso.

Lucio Salzano, definito dalla stampa come “uno dei più originali e coraggiosi registi dei nostri tempi”, opera nel campo della regia e dell’ideazione teatrale sin dagli anni ’80.

Il suo lavoro si è particolarmente rivolto alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici nella convinzione che non ci sia alcuna netta separazione tra le varie forme di espressione creativa e  che l’arte si nutra , invece, della contaminazione di queste. Negli  ultimi anni in particolare è stato ideatore di format originali e innovativi.

Nel suo nuovo progetto “Le dimensioni dell’arte” è anche autore delle opere/oggetti di scena che, già esposte in altre gallerie e luoghi museali, hanno riscosso un grande interesse da parte di critici d’arte e collezionisti. Ne è prova l’acquisizione delle stesse da parte di importanti collezioni privati, tra cui quella di Giuliana Gargiulo.

La performance che si svolgerà il 23 settembre alle ore 17.00 prevede l’intervento dell’artista Lucio Salzano presso il Ninfeo e il Giardino prospiciente della Certosa in cui il pubblico assisterà alla nascita e alla realizzazione dal vivo di un’opera dedicata esclusivamente a tale location, che riporta infatti la misura dello spazio stesso precedentemente “misurato” e calcolato dall’artista.

Della performance è parte integrante il tappeto sonoro creato ed eseguito dal vivo dal noto musicista Antonio Onorato con la sua breath guitar, in un intreccio multimediale di musica, arte visiva, parole e azione scenica che avvolge gli spettatori in una dimensione emozionale-onirica e supera gli steccati tra le diverse arti.

L’opera così realizzata farà parte di un itinerario che sarà infine “raccontato” attraverso un catalogo/video di una mostra itinerante dal titolo appunto “Le dimensioni dell’arte”.

Dal 24 settembre al 7 ottobre l’opera realizzata durante la performance rimarrà in Mostra insieme ad altre opere/oggetti di scena nel Ninfeo della Certosa.

"Le dimensioni dell'arte" rappresenta un work in progress che terminerà nella primavera del 2019 con la pubblicazione di un catalogo/video che sarà testimonianza delle varie tappe effettuate di questo format espositivo. Il concept prevede una serie di performances nelle quali le dimensioni dell’arte coincidono con le dimensioni dello spazio in cui l’artista agisce modificandolo, sia esso lo spazio limitato di una tela o quello della location che diventa a 360° palcoscenico dell’azione. E lo modifica non solo con l’opera estemporanea che realizza nei diversi spazi, ma anche grazie alla presenza delle altre sue opere/oggetti di scena che restano poi esposti nei giorni successivi come elementi che hanno fatto parte della performance avvenuta. Sono sempre stato un appassionato della pittura. Fin da bambino frequentavo i musei, leggevo libri di storia dell’arte, ho anche frequentato un corso di pittura molti anni fa anche se sono concettualmente un autodidatta. Comunque sono anni che dipingo anche se solo ultimamente ho deciso di esporre perché convinto dal parere molto positivo che alcuni esperti hanno espresso sulle mie opere. (Lucio Salzano)

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