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Sicurezza aerea: le norme per garantirla anche dopo la Brexit

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L'UE sta facendo quanto necessario per continuare a garantire un elevato livello di sicurezza aerea nel proprio spazio aereo nell'eventualità in cui il Regno Unito receda dall'UE senza un accordo negoziato. I rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti, hanno approvato oggi un accordo con il Parlamento europeo su un progetto di regolamento volto a garantire la continuità della validità di determinati certificati di sicurezza aerea.

Sicurezza aerea: i certificati di sicurezza aerea
Il regolamento riguarda i certificati di sicurezza aerea per determinati prodotti aeronautici, parti e pertinenze rilasciati a persone fisiche e giuridiche aventi il luogo principale delle attività nel Regno Unito come pure i certificati rilasciati da fornitori di addestramento aeronautico.

Il regolamento proroga la validità di questi certificati di 9 mesi a partire dalla sua data di applicazione. Se necessario, la Commissione sarà autorizzata a estendere ulteriormente questo periodo. La proroga concederà agli operatori interessati e all'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) tempo sufficiente in modo che quest'ultima possa continuare a rilasciare i certificati necessari a norma dell'articolo 68 del regolamento recante norme comuni nel settore dell'aviazione civile, tenendo conto dello status di paese terzo del Regno Unito.

Sicurezza: i certificati di omologazione
L'AESA è competente per il rilascio di certificati di omologazione del tipo e di approvazioni di imprese nell'UE. Dopo il recesso tali compiti rientreranno nuovamente nelle responsabilità del Regno Unito in qualità di "Stato di progettazione" ai sensi della Convenzione di Chicago sull'aviazione civile internazionale.

Il regolamento si applicherà a partire dal giorno successivo a quello in cui i trattati cessano di applicarsi al Regno Unito a norma dell'articolo 50, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea, a meno che entro tale data entri in vigore un accordo di recesso concluso con il Regno Unito. Tuttavia, per far sì che le necessarie procedure amministrative possano essere svolte il prima possibile, alcune disposizioni si applicheranno a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento (il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea).

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