SOCIAL CARD: ESCLUSO L'84% DELLE FAMIGLIE POVERE

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L'84% delle famiglie povere resta escluso dalla social card. Lo sostiene uno studio del centro studi Nens (Nuova Economia Nuova Societa'), fondato dagli ex ministri Pierluigi Bersani e Vincenzo Visco, che giudica ''allarmante'', oltre alla ''pochezza'' del sostegno offerto, il fatto che non rientri nel quadro di una ''più complessiva strategia di welfare rivolta a tutti i cittadini in condizioni di bisogno''. ''Le carta caricate - e' scritto - sono state 423.868, coprendo non piu' di un terzo della platea originariamente stimata dal governo con riferimento al possesso dei requisiti richiesti. Tenendo conto che le famiglie in condizioni di poverta' sono, secondo l'Istat, 2 milioni 653 mila (nel 2007), le carte coprono meno del 16% delle famiglie povere''. Scontata, invece, secondo Nens, la concentrazione delle carte nel Mezzogiorno. La distribuzione territoriale della social card sconta, in realtà', la ''ben nota distribuzione territoriale delle famiglie povere: le famiglie che si trovano sotto la soglia di povera' relativa calcolata dall'Istat sono 631 mila al nord, 297 mila al centro e 1 milione 725 mila al sud''. Semmai, Nens rileva una distribuzione delle carte in parte diversa dalla distribuzione delle famiglie povere: al nord affluisce il 17% delle carte a fronte del 24% delle famiglie in condizioni di povertà, al centro il 13,5% delle carte contro l'11% delle famiglie povere, al Sud il 70% delle carte a fronte del 65% delle famiglie in condizioni di povertà. Probabilmente - conclude Nens - hanno giocato i requisiti accessori rispetto al reddito, specie quelli per la casa e le sue pertinenze, rivelatisi penalizzanti per il Nord''.

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