Space policy: se ne parla a Bruxelles

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Si è conclusa l'undicesima Conferenza sulla European Space Policy incentrata quest'anno sul tema "Space for Europe, European Space in the world" organizzata a Bruxelles.

Alla conferenza hanno preso parte oltre 500 rappresentanti provenienti da tutta Europa e della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e dell’ESA.

Space policy: la visione europea dello spazio
A cominciare da Elzbieta Bienkowska, Commissario Europeo della Direzione Generale Mercato Interno, Industria, che ha sottolineato la necessità di definire una visione europea dello spazio che abbia le caratteristiche necessarie per competere con USA, Cina e un settore privato in crescita.

L’Europa ha il miglior sistema di Osservazione della Terra e il miglior sistema sistema di posizionamento, ma in un tempo di cambiamenti è fondamentale non avere un’industria frammentata, e avere lanciatori europei senza utilizzare quelli di paesi terzi. In merito al Regolamento (in fase di discussione) la Commissione Europea ha evidenziato che non contempla solo i programmi bandiera, EGNOS-Galileo e Copernicus, ma anche i nuovi programmi SSA e Govsatcom e un budget per le iniziative SSA e Govsatcom e per supportare infrastrutture di terra e sviluppi tecnologici. Tutti questi elementi, dal punto di vista dei finanziamenti, vanno però considerati con l’obiettivo di far convergere sullo spazio anche fondi derivanti da altri strumenti, quali Horizon Europe e Invest EU.

Il Deputato Europeo Massimiliano Salini, relatore della proposta di Regolamento sul programma spaziale, ha fornito alcune informazioni sull’andamento del trilogo sottolineando la piena collaborazione delle entità coinvolte con l’obiettivo di avere un testo di Regolamento condiviso entro la fine di febbraio. Ha inoltre affermato la necessità di creare un “mercato spaziale” funzionante per promuovere servizi innovativi per i cittadini, nuova occupazione per i giovani e vere opportunità per le aziende.

Il Commissario Straordinario, Professor Piero Benvenuti, ha partecipato alla sessione pomeridiana “The 2019 World Radiocommunication Conference: what is at stake for Europe?” Nel suo intervento ha sottolineato quali siano gli elementi chiave per la comunità spaziale in vista del WRC 2019 ossia cercare di mantenere una forte posizione a livello EU per salvaguardare la continuità delle bande di frequenza per i programmi dell’UE, Galileo e Copernicus e il futuro Govsatcom. Ha inoltre brevemente accennato all’iniziativa nazionale Italgovsatcom. A conclusione dell’intervento, ha evidenziato quali siano le necessità future delle bande di frequenza per permettere l’innovazione nel lungo periodo concentrandosi in particolare sulla necessità di un servizio di Space Traffic Management con regole e procedure operative concordate.

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