Storia del pugilato italiano: Carlo Orlandi

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Nel capitolo precedente abbiamo parlato di un pugile sordomuto diventato campione del mondo: Mario D'Agata. Ovviamente non è il solo pugile sordomuto che abbia calcato i ring. In Italia, per esempio, va ricordato anche Carlo Orlandi che divenne un ottimo dilettante e un discreto professionista. Orlandi nasce a Seregno nel 1910 e muore a Milano nel 1983. Il suo momento di gloria tra i dilettanti lo raggiunge nel 1928 quando la Federazione pugilistica lo iscrive tra i pesi leggeri, in rappresentanza dell’Italia, alla IX Olimpiade svoltasi ad Amsterdam, l’Olimpiade che si ricorda anche per le due medaglie d’oro vinte nel nuoto da Johnny Weissmuller (ma ne aveva vinte tre anche nell’Olimpiade precedente), che poi divenne attore, conosciuto al grande pubblico nel ruolo di Tarzan. Anche in questo caso, come per D’Agata, l’handicap non impedì a Orlandi di tornare in Italia con la medaglia d’oro. Entrato in gioco al secondo turno, Orlandi batté lo spagnolo Roberto Sanz ai punti; nei quarti di finale il rappresentante della Rhodesia del Sud (oggi Zimbabwe) Cecil Bissett, di due anni più anziano del Nostro pugile, per k.o. alla prima ripresa; in semifinale il danese Hans Nielsen ai punti; in finale lo statunitense Stephen Michael “Steve” Halaiko.
Divenuto professionista nel 1929, al suo primo incontro, il 5 maggio dello stesso anno, al “Velodromo Sempione” di Milano, ottenne la sua prima vittoria ai punti contro il francese Eugene Drouhin, il futuro sfidante al titolo dei walter di Francia. Il 10 maggio 1930, sul ring del “Palazzetto dello Sport” di Milano, Orlandi divenne campione italiano dei pesi leggeri battendo ai punti il campione in carica Cleto Locatelli, considerato dalla maggior parte della stampa il pugile italiano più spettacolare di tutti i tempi, campione in carica dopo la vittoria su Vincenzo Rocchi. Difese il titolo italiano più volte, finché, nel marzo del 1934, conquistò anche il titolo di campione d’Europa, battendo ai punti, a Milano, il belga Francois Sybille, che il 22 ottobre 1933 venne battuto a Piazza di Siena di Roma anche da Locatelli strappandogli la cintura del titolo europeo dei pesi leggeri, conquistata dal belga il 17 luglio 1932 a Rotterdam battendo Bep van Klaveren. Quel giorno Locatelli divenne il primo peso leggero italiano a conquistare il campionato europeo. Difese il titolo l’8 dicembre 1934 contro il tedesco Richard Stegemann, con una vittoria ai punti.
Decaduto dal titolo di campione continentale dei leggeri, nel 1938 tentò la conquista del titolo italiano dei welter, ma fu fermato da Saverio Turiello, già affrontato il 19 marzo 1933 con una vittoria ai punti, che lo sconfisse per KOT al 9º round. Stessa sorte gli toccò il 20 novembre 1938: l’incontro valeva per il titolo vacante dei welter. Un secondo tentativo, effettuato nel 1941 contro Michele Palermo, andò invece a buon fine, e Orlandi detenne il titolo fino al maggio del 1942, quando fu sconfitto da Egisto Peyre.
Orlandi si ritirò nel 1944, dopo 127 incontri (98 vittorie, 12 per k.o.; 10 pareggi; 19 sconfitte, di cui 6 per k.o.). Disputò l’ultimo incontro il 25 giugno a Milano, vinto ai punti contro Bruno Biagini.
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