Tassazione delle imprese: arriva il codice di condotta

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Il gruppo di lavoro del Consiglio che sovrintende all'attuazione del codice di condotta dell'UE in materia di tassazione delle imprese ha nominato un nuovo presidente.

Lyudmila Petkova (Bulgaria) è entrata in carica il 5 febbraio 2019 per un mandato di due anni. Nominata durante la riunione del gruppo del 30 gennaio 2018, sostituisce Fabrizia Lapecorella (Italia), presidente del gruppo dal 2017.

Il codice di condotta in materia di tassazione delle imprese fissa i criteri per valutare le misure fiscali che possono incoraggiare la concorrenza fiscale dannosa. La sua attuazione si basa su un impegno degli Stati membri, volontario e oggetto di valutazione inter pares, in materia di status quo (astenersi dall'introdurre nuove misure fiscali dannose) e smantellamento (abolire le misure fiscali dannose in vigore).

Il codice è stato stabilito dalle conclusioni del Consiglio del dicembre 1997.

Tassazione delle imprese: nuovi settori d'intervento
I lavori si sono di recente estesi a nuovi settori, tra cui:

  • misure antiabuso
  • trasparenza e scambio di informazioni in materia di prezzi di trasferimento
  • pratiche amministrative
  • collegamenti con i paesi terzi

In questi settori sono state approvate varie iniziative non vincolanti (ossia norme che non sono né strettamente vincolanti né prive di rilevanza giuridica), tra cui, a dicembre 2017, la lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali.

Tassazione delle imprese: attuazione del Codice
Il gruppo "Codice di condotta", organo preparatorio formale del Consiglio creato nel 1998, è responsabile dell'attuazione del codice di condotta. È assistito da diversi sottogruppi, presieduti dalla presidenza di turno.

In un prossimo futuro uno dei principali compiti del gruppo sarà completare la revisione della lista UE di giurisdizioni non cooperative a fini fiscali.

Il presidente del gruppo, coadiuvato dal Segretariato generale del Consiglio e con l'assistenza tecnica dei servizi della Commissione, è responsabile delle interazioni e del dialogo con le giurisdizioni dei paesi terzi sugli aspetti procedurali e/o politici del processo di definizione della lista UE.

Ad oggi in questo esercizio sono coinvolte 95 giurisdizioni.

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