Teatro “Carlo Gesualdo”, la stagione si chiude con Vincenzo Salemme

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Chiude in bellezza la stagione 2018-2019 al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, dove per il pubblico irpino si preannuncia un weekend all'insegna del puro divertimento, con il ritorno di un artista molto amato. Per l'appuntamento finale in programma, infatti, sul palcoscenico di Piazza Castello ci sarà Vincenzo Salemme che porterà in scena l'ultima commedia da lui scritta, diretta e interpretata: “Con tutto il cuore”. Dunque, risate assicurate con l'attore e regista napoletano che spiega come sia proprio questo il primo obiettivo della rappresentazione scenica che lo sta portando in tour nei principali teatri italiani.

Come nella mia precedente commedia, Una festa esagerata, - afferma Salemme - vorrei che il pubblico si divertisse molto. Anche stavolta al centro della vicenda c'è un piccolo uomo, il mite insegnante di lettere antiche, Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore. Non sa, però, che l'organo gli è stato dato in dono, è quello di un feroce delinquente, Pasquale Mangiacarne, morto ucciso, che prima di morire sussurra alla mamma, feroce come lui, le ultime volontà: il suo cuore deve continuare a pulsare, affinché chi lo riceverà in dono (Ottavio appunto), possa vendicarlo”.

Da qui la vicenda si fa davvero esilarante, con una serie di battute, situazioni comiche e colpi di scena a ripetizione. Il povero Ottavio, infatti, pur avendo effettivamente avuto il cuore del criminale, non ha modificato il suo carattere pacifico. E non ha nessuna intenzione di trasformarsi in un assassino. Lui che già subisce le angherie di una ex moglie e del suo nuovo compagno, ed è persino troppo remissivo con la figlia ventenne che vive in casa con lui. A questo punto, però, il protagonista si fa abbindolare da un finto infermiere e da una finta governante indiana. E così dovrà sottostare alla prepotenza della Signora Carmela (la mamma di Mangiacarne) e sarà costretto, con il passare dei giorni, a diventare un duro, con un cuore di pietra. Insomma, il docile professore, dal temperamento buono, pian piano, sarà obbligato a cambiare radicalmente, dimostrando che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature e i colori dell'animo umano. E che è sempre l'occasione che ci costringe a fare delle scelte, dalle quali si capisce qual è la nostra natura più profonda. 

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