TIR E FORCONI BLOCCANO L'ITALIA

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Non è che ci volessero grandi doti divinatorie per presagire ciò che sta accadendo. Quando scendono in piazza e agli snodi autostradali gli autotrasportatori sono dolori. Qualche giorno di blocco e cominceremo a sentire tutti la morsa dei mancati approvviggionamenti. E il governo parla d'infiltrazioni mafiose e camorristiche e rischio terrorismo. Possibile che non si riesca a guardare più in là del proprio sedere?

  

"Grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa, al fermo nazionale dell'autotrasporto. Assemblee territoriali si sono svolte in varie regioni del paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora". Lo rende noto Trasportounito. "Proprio l'adesione - afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Trasportounito, in quanto organizzazione autonoma e indipendente, si sta facendo interprete di un disagio che è reale e tangibile per le imprese cosi' come per le famiglie dei tanti autotrasportatori che si stanno battendo per la sopravvivenza". Viabilità Italia, struttura del ministero dell'Interno presieduta dal direttore del servizio di polizia stradale, è riunita per monitorare le ripercussioni sulla circolazione che le manifestazioni degli autotrasportatori stanno provocando in tutta Italia. Queste le situazioni più critiche rese note da Viabilità Italia: in Piemonte temporanea chiusura del casello di Asti est sull'A/21; sulla Tangenziale di Torino disagi per la presenza in carreggiata di manifestanti (libera una corsia su tre); in Lombardia sull'A4 Milano - Brescia congestione degli svincoli di Bergamo, Capriate, Seriate e Dalmine con conseguenti code in entrambe le direzioni sulla carreggiata autostradale; in Abruzzo disagi ai caselli di Pescara Nord e Mosciano Sant'Angelo: in Campania sull'A30 Caserta-Salerno si sono formati 2 km di coda in direzione sud alla barriera di Mercato San Severino e sull'A1 alla barriera di Napoli Nord verso Roma. Altri presidi di manifestanti sono presenti in prossimità degli ingressi alla rete autostradale, ma al di fuori della carreggiata. "In questo momento nel nostro Paese segnali specifici" riguardo ad un ritorno del terrorismo "non ne abbiamo. Però stiamo molto attenti e prestiamo la massima attenzione perche' nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso", ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri. Il ministro comunque tiene alta l'attenzione: "Sicuramente potrebbero esserci aggregazioni di varie forme di dissenso anche di altre categorie e potrebbero saldarsi scontentezze varie che poi possono portare a manifestazioni. Noi siamo molto attenti a seguire questi fenomeni e per quanto riguarda i fatti siciliani siamo stati veramente presenti con sale di crisi aperte 24 ore su 24 per seguire l'ordine pubblico nazionale e soprattutto per monitorare in ogni suo punto il fenomeno". Intanto, Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di Garanzia sugli scioperi, sottolinea che "i blocchi causati dalla protesta degli autotrasportatori, che in queste ore stanno progressivamente paralizzando molte zone d'Italia, sono inaccettabili. Come presidente dell'Autorita' di garanzia sugli scioperi sono in costante contatto con le Prefetture delle citta' interessate e posso sin d'ora anticipare, che oggi stesso verra' aperto un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini, nel loro diritto ad usufruire di servizi pubblici essenziali. Ricordo che il codice di autoregolamentazione, nel settore del trasporto merci, prevede che ‘la proclamazione della protesta non deve prevedere l'effettuazione di blocchi stradali o di iniziative gia' sancite e sanzionate dal codice della strada in materia di circolazione stradale'".

 
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