Trasporti: i vantaggi delle soluzioni ecosostenibili

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Trasporti ed ecologia vengono spesso considerati due mondi apparentemente distanti ed inconciliabili, specie se non si conoscono i reali vantaggi delle soluzioni eco-sostenibili.

Nel 2015 i camion che hanno percorso l’Europa hanno emesso 366 milioni di tonnellate di anidride carbonica e, dal 1990, il settore dei trasporti, è l’unico a non aver registrato un notevole calo nelle emissioni di gas serra.

Recenti ricerche condotte nel 2014 hanno evidenziato come, il settore dei trasporti, sia responsabile della produzione di circa il 21% di anidride carbonica dell’Unione Europea. Per fare però un quadro che davvero dimostri il vero impatto dei trasporti, è necessario valutare i dati in base alla tipologia di mezzo: van e auto sono responsabili per il 15% delle emissioni di CO2 mentre i camion per il 6%.

Non solo, questi dati non tengono conto della crescita dei volumi dei trasporti in corso dagli anni 90’; considerando questo aspetto e valutando ad esempio l’emissione di CO2 per tonnellate al chilometro, si nota che, già nel 2012, essa era cinque volte inferiore rispetto al 1990.

Raben Group, uno dei protagonisti europei nel settore dei trasporti e della logistica -di cui Raben SITTAM fa parte, è costantemente impegnato nella ricerca di innovazioni e tecnologie che possano ridurre i danni al nostro pianeta. Essendo leader di mercato nel settore della logistica, il Gruppo ha potuto constatare come, un approccio eco-sostenibile, possa portare vantaggi sostanziali tanto all’azienda quanto all’ambiente.

Trasporti: essere eco-sostenibile migliora le performance finanziarie
Uno dei primi step che, nel settore della logistica dimostra un approccio environmental friendly, è quello dell’ottimizzazione dei trasporti. Questa si traduce in una riduzione dei tragitti senza merci equivalente a una riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Inoltre, questo approccio, contribuisce ad una gestione più efficiente delle risorse (sia a livello di forza lavoro che di infrastruttura).

Di fatto, una gestione ottimale dei carichi si traduce in un numero inferiore di corse, in minore impiego di personale e, di conseguenza, in meno costi per l’azienda.

Inoltre, Raben Group sta investendo da diversi anni ormai in rimorchi a due piani e arriverà a contarne fino a 700 unità per la fine dell’anno. Questo permette di aumentare il carico di un semirimorchio standard da 30 pallet a 60, il che significa diminuire le emissioni di CO2 per ogni pallet. Grazie a questa soluzione l’anno scorso il carico è aumentato del 112% sui tragitti tra i terminal di Raben Group.

Oltre ad ottimizzare i trasporti, Raben Group, presta molta attenzione alla formazione dei propri driver, organizzando corsi di eco-guida (eco-driving) nei quali possono imparare come essere ecologici al volante.

Seguire questi consigli significa consumare meno carburante e, contemporaneamente, emettere meno anidride carbonica.

L’attenzione all’ambiente fa parte della strategia di Raben Group infatti, proprio da qui, prendono vita le numerose innovazioni introdotte dall’azienda nel settore. Già nel 2016 sono state effettuate le prime prove di veicoli a metano, su brevi e lunghe distanze. Ad oggi, la flotta di Raben Group, conta quattro camion tractor LNG e più di 5 camion CNG operativi da più di un anno nei territori in cui il Gruppo opera. Si tratta di veicoli di media cilindrata che possono trasportare circa 10 pallet e che effettuano spedizioni nazionali nel raggio di 150 km dal magazzino. I vantaggi sono anche ambientali: emissioni leggermente più basse, una riduzione del rumore di circa 10 decibel rispetto ai motori diesel, importante per le consegne nei centri abitati e, soprattutto, quasi nessun materiale particolato rilasciato.

Per Raben Group - la responsabilità sociale non consiste solo nel ridurre le emissioni ma anche nel cercare di eliminare l’anidride carbonica già presente nell’atmosfera. Il Gruppo ha infatti lanciato la campagna “e-invoice=higher culture”: per ogni cliente che rinuncia alla fattura cartacea in favore di quella elettronica, viene piantato un albero. Da quando è iniziata la campagna, nel 2014, sono stati piantati circa 14.000 alberi.

Guardiamo con speranza al futuro e confidiamo che gli sforzi congiunti di imprese, enti governativi e organizzazioni non governative aiutino rapidamente a trovare soluzioni che tengano conto degli aspetti economici, ambientali e sociali dei trasporti” – ha dichiarato Mr. Wojciech Brzuska – Managing Director of Raben Sittam. “È necessaria una collaborazione ancora più sinergica e ampia tra gli operatori del settore. In questo modo non si parlerà più solo di testare veicoli eco-friendly in quanto questi ultimi diventeranno uno standard per tutto il settore, una vera e propria quotidianità” - aggiunge Brzuska.

Trasporti: incentivi economici per l’adozione di soluzioni ecologiche
Nel 2017 la Commissione Europea ha annunciato il terzo pacchetto dedicato alla mobilità del futuro chiamato “Europe on the move”. Uno dei primi obiettivi è quello di sviluppare uno standard di emissione EURO per i veicoli pesanti. Nel 2025 le emissioni medie di CO2 dei veicoli pesanti dovranno essere inferiori del 15% rispetto al livello del 2019. Per il 2030 si propone un obiettivo di riduzione indicativo di almeno il 30% rispetto al 2019.

Tali obiettivi, coerenti con gli impegni dell’UE nell’ambito dell’Accordo di Parigi, consentiranno alle imprese di trasporto di concretizzare notevoli risparmi grazie alla riduzione del consumo di carburante (25.000 euro in 5 anni). Per consentire ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2, la Commissione si adopera per facilitare la progettazione di camion più aerodinamici e migliorare, ad esempio, l’etichettatura degli pneumatici.

Trasporti: ecologicia fa rima con autonomia
Non è un mistero che la maggior parte del petrolio venga importato da paesi extra europei. Di fatto, poter rinunciare a questa fonte di energia a favore di alternative più sostenibili significherebbe certo ridurre le emissioni ma, soprattutto, essere più indipendenti ed autonomi.

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