Tratti ritratti

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Oggi vorrei coi voi tracciare di un argomento che a me ha lasciata davvero perplessa.  Sono una viaggiatrice, alcuni lo sanno già, e questo mi ha dato modo di incontrare tante etnie diverse e tanti usi e costumi diversi. E fin qui nulla di strano. Ma a voi, è mai capitato di entrare in RISONANZA? Risonanza si, ovvero trovare delle particolari sintonie con alcune culture e con alcuni popoli, e quindi di preferirne alcune rispetto ad altre.

A me è accaduto ad esempio, sentendo il desiderio di mangiare per un lungo periodo, cibo appartenente ad una particolare cultura, volermi vestire come alcune di esse, voler conoscere tutto di esse, voler restare a vivere con alcune di esse. E poi un giorno si sono presentate loro, le tante me… potrete comprendere il mio stupore…
ognuna diceva di essere ME… 

Ho rischiato di perdermi e di confondermi …se loro erano ME…io chi ero? O meglio…quale parte ero di un ... “…” ..di un che cosa soprattutto?

Così nella mia natura curiosa, ho voluto incontrarle ed ascoltarle. Ognuna di loro mi ha raccontato una storia …volete conoscerla?

”Comincerò io Mata. Sono quella parte di te morbida ed accogliente, come una donna africana. Porto in te che sei la protagonista, quella capacità di trovare il ritmo e la semplicità in ogni cosa. Sono quella parte di te che davanti ai problemi sa trovare un sorriso e con esso la capacità di non arrendersi anche se lo faccio in un modo poco visibile.

Lo faccio dentro di me, evocando delle forze sottili quasi impalpabili e misteriose. Sono la parte che vive di nostalgia e che fa di ogni ricordo un “rito” da tramandare. Amo la natura e vivo in sintonia con essa e quando tu,
Mata, non me lo permetti, è come se mi facessi divenire di nuovo “schiava” delle abitudini e di schemi che a me non servono. Sono fatta per seguire la musica che vive in ogni cosa e come posso … danzo…danzo …danzo….al ritmo della vita. Quado i tuoi occhi si fanno dolci e desideri tornare dentro di te, nella tua intimità, nelle tue tradizioni, nei tuoi più profondi meandri animici, è me che incontri.

Ed io ti accompagno nel viaggio più significativo quello alla ricerca di te… I colori che indosso, come quelli di un arcobaleno, rappresentano i tanti raggi le tante direzioni che puoi decidere di percorrere. Ogni colore ha un suo significato e seguendolo scopri altre parti di te. Se sei donna, scopri la morbidezza e l’accoglienza, se sei uomo, puoi incontrare la forza dei sogni e della speranza.” (to be continued)


Quindi, secondo questo primo racconto, sembra che in me, ci sia un po’ di ognuna. Ed esse escano quando sento il desiderio di vivere gli aspetti che loro rappresentano, divenendo protagoniste della mia scena, quando quell’aspetto deve divenire ESPERIENZA REALE.

Comprendo, le mie tracce si fanno confuse, perché anche per me non è così lineare….
Volete saperne di più? Dovremo conoscere cosa  hanno raccontato le altre parti di ME.

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