ULTRA' ARGENTINI IN BRASILE IN CERCA DI VENDETTA?

Stampa/PDF

I Mondiali di calcio in Brasile sono alle porte, il match d’esordio, tra Brasile e Croazia si terrà, infatti, il prossimo 12 di giugno. Nelle ultime ore, più che le gesta del campo o le notizie dai ritiri delle nazionali, a far parlare maggiormente è l’allarme lanciato dalla polizia militare brasiliana che ha evidenziato il rischio di possibili gruppo di ultras in arrivo dall’Argentina pronti ad scatenarsi contro i supporter inglesi.

Le ragioni di questo pericolo risalgono al lontano 1982 ed al conflitto perso dall’Argentina contro l’Inghilterra della Thatcher per il dominio sulle isole Falkland. L’evento bellico, risalente oramai a più di trent’anni fa, fu al centro anche del Mondiale del 1986 e della storica sfida tra Argentina e Inghilterra. La partita della Mano de Dios e del goal più bello di sempre, due gesti “tecnici” ed un unico protagonista, Diego Armando Maradona che poi portò, quasi da solo, ricordano cronache e leggende varie, l’Argentina a vincere il suo secondo, e per ora ultimo, mondiale.

Questa breve pagina di storia potrebbe tornare nella sezione attualità tra un paio di settimane. Il 21 giugno, infatti, l’Argentina sfiderà l’Iran a Belo Horizonte, non troppo lontano dal confine con l’Argentina. Tre giorni dopo, il 24 giugno, sempre a Belo Horizonte sarà di scena l’Inghilterra contro la Costa Rica.

Un intreccio tanto ravvicinato che ha messo in allarme il sistema di sicurezza brasiliano. Secondo Divino Pereira de Brito, capo della polizia militare brasiliana, circa 650 esponenti delle barras bravas, le frange più accese e violente del calcio argentino,  si starebbero organizzando per raggiungere in auto o in pullman Belo Horizonte per vedere l’incontro con l’Iran e attendere l’arrivo dei supporter inglesi alla caccia di una anacronistica rivincita. Secondo le forze dell’ordine brasiliane, alcuni esponenti delle barras bravas avrebbero già preso contatti con i leader della Mafia Azul, gruppo ultras del Cruzeiro, la squadra di Belo Horizonte, per ottenere supporto logistico durante la trasferta in terra brasiliana.

In teoria, Brasile e Argentina sarebbero d’accordo a limitare l’afflusso di membri pericolosi della barras bravas durante i Mondiali ma la federazione calcistica argentina, l’AFA, ed in particolare il suo presidente Grondona, ora indagato,  avrebbe concesso, secondo il magazine Clarin, circa 900 biglietti a membri delle frange estreme del tifo argentino che potrebbero, quindi, raggiungere Belo Horizonte durante i Mondiali mettendo a rischio la sicurezza dei tifosi ed il regolare svolgimento della competizione. 

Stampa/PDF
ULTRA' ARGENTINI IN BRASILE IN CERCA DI VENDETTA?