Un primo passo per un nuovo modello d'accoglienza

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Presentato il bando che garantisce tutela a tutti i minori non solo richiedenti asilo.

Il bando sui minori stranieri non accompagnati da inserire nello Sprar rappresenta il primo passo di una battaglia che Anci ed il presidente Fassino hanno impostato fin da subito. Oggi presentiamo l’esito di quel lavoro, perché il bando è la risposta su uno dei temi più sentiti per chi si occupa di questa questione tutti i giorni sui territori. Tale risultato è frutto della collaborazione, discussione e confronto e della disponibilità del governo tutto su questo tema, e del lavoro di Anci e di tutte le sue strutture operative”. Lo ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni che, in qualità di delegato Anci all’Immigrazione ha partecipato alla Commissione Anci presieduta dal consigliere comunale di Bari, Irma Melini. I lavori, che hanno visto la partecipazione del prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno, sono stati dedicati interamente all’illustrazione del bando Sprar sui minori stranieri non accompagnati, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 23 maggio scorso.

Il bando mette a disposizione degli enti locali un contributo per la realizzazione di progetti finalizzati all'accoglienza di minori stranieri non accompagnati a carico del Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'Asilo. I progetti che daranno vita a circa mille posti di accoglienza a livello nazionale dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2016.

Il delegato Anci all’Immigrazione ha comunque sottolineato come il bando per i minori stranieri rappresenti solo un tassello di un più vasto mosaico di interventi da realizzare sul fronte dell’accoglienza ai migranti. “Questa è una risposta ad un tema impellente – ha detto Biffoni -  poi c’è un lavoro che stiamo portando avanti, che si chiama allargamento del sistema Sprar, armonizzazione degli strumenti normativi tra richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati, e tutta una serie di temi su cui stiamo lavorando e che speriamo di portare a termine nel più breve tempo possibile”.

Da parte sua la presidente della commissione Immigrazione dell’Anci, Irma Melini, ha evidenziato il valore del bando che per la prima volta si rivolge a tutti i minori stranieri e non soltanto ai richiedenti asilo, realizzando quella sintesi di trattamento da tempo auspicata dall’Anci. “Questa innovazione è molto importante – ha detto il consigliere comunale barese - perché spesso i debiti fuori bilancio dei Comuni sono stati indotti dall’accoglienza obbligatoria per legge dei minori stranieri non accompagnati non richiedenti asilo. Oggi con questo ampliamento del bando riusciamo finalmente a porre rimedio ad un grave problema per gli enti locali”.

Il capo del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del ministero dell'Interno, Mario Morcone, ha ricordato l’importanza del modello Sprar anche a livello comunitario. “Questa è la best practice che noi stiamo mostrando in Europa come la via maestra della nostra accoglienza, ed è importante che si possa riservare questo percorso anche ai minori non accompagnati non richiedenti asilo”, ha detto Morcone dicendosi certo che “con la condivisione di tutti i Comuni si possa fare davvero dell’Italia un riferimento in questo settore”.

Il prefetto non ha comunque negato come sul tema dei minori stranieri vi siano ancora alcuni nodi normativi da sciogliere. “C’è una discrasia di leggi con una vecchia normativa da superare. Comunque, c’è già un progetto di legge sui minori (la cd. Legge Zampa) approvato da alcune commissioni della Camera. Speriamo – ha concluso il rappresentante del Viminale - di poter accelerare ancora e di colmare anche questo ultimo tratto di strada”.

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