Teatro Sannazaro - Il teatro di Napoli

Un "TALE" nacque e cambiò le regole

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A Natale siamo tutti più buoni ed uniti, attenti anche a persone e cose per le quali fino a quel momento eravamo INDIFFERENTI e poi, finita la festa tutto torna come prima.

Si torna ad essere separati, chiusi ognuno nelle proprie convinzioni, pronti a “guerreggiare” su tutto.

Cosa accade dunque in questo periodo che modifica le cose?

Mi sono incuriosita ed ho indagato, così ho scoperto che, in questo “punto”  che accomuna,  si nasconde il segreto dell’uscita dall’indifferenza e perché, in questo periodo ne sono tutti ma proprio tutti tutti contaminati.

In ogni cultura e tradizione una sola cosa è presente,  un solo elemento è il punto di unione che mette tutti d’accordo.

Qualsiasi sia la vostra tradizione e provenienza, non mancheranno in questo periodo le LUCI, ed è in esse che si cela la risposta.

Per essere certa di aver compreso bene, mi sono fatta aiutare, come sempre, da uno dei miei amici e chi su questo tema poteva essere il più ferrato? 

Certamente lui, One, l’unicorno timido. Ve lo ricordate?

Dovrete avere attenzioni verso di lui ed essere  soffici e delicati  proprio come le nuvole che lo ospitato. Le durezze lo spaventano e lo fanno fuggire.

Lui è proprio il simbolo della DELICATEZZA e con delicatezza dovrà essere chiamato allo scoperto. È timoroso perché ciò che rappresenta, il SOGNO e il DESIDERIO,  può sfuggire in men che non si dica a causa della  DISTRAZIONE.

 E cosa c’entra questo con le Luci voi direte.

Attenti dunque e non distratti, seguite il suo filo logico e lo scoprirete, One ci racconta che…

 

“ Vengo dal mondo delle Stelle ovvero il mondo dei Talenti, proprio come tutti voi,  e sono fatto della loro stessa sostanza. Per questo può vedermi solo chi ha il coraggio di sognare e desiderare. 

La parola Desiderio viene proprio dal mio mondo, non lo sapevate? Essa  vuol dire SENZA STELLE (de sidus). Così, ogni volta che ci si trova nell’assenza “senza”, si è spinti a cercare, muoversi, ma cosa esattamente si cerca? 

Le stelle hanno tante funzioni ma di certo su una sarete tutti d’accordo, esse ILLUMINANO ciò che le circonda, BRILLANDO di luce propria, esattamente ciò che accade ad ogni persona quando inizia ad usare i propri talenti e diviene virtuosa. Dunque, cosa si cerca? 

Di BRILLARE, ritornare ad essere STELLE, a generare LUCE.

Quando si vive distratti da tanti richiami esterni, ad esempio le aspettative altrui che generano INTERFERENZA, la luce che si potrebbe generare, si affievolisce e più si affievolisce,  più aumenta il  rischio di errare, vagare senza meta e senza veri perché. 

Errando ed errando ci si ritroverà in un “mondo sottosopra” che, vivendo nel BUIO farà incontrare  dubbio, diffidenza e sofferenza, e qui, in questo luogo, ogni bagliore, appare illuminante. Ma anche le esplosioni  lo sono… dunque depistanti.

Se si è finiti in questo “mondo sottosopra”, l’unico modo che si avrà per  sopravvivere sarà l’INDIFFERENZA, ovvero NON ESSERE FERITI, che come uno “scudo” farà DIFESA ed impedirà di far entrare qualsiasi sensazione ed emozione ma ahimè, non le farà nemmeno più uscire.

Come ritrovare la via verso il mondo da cui tutti proveniamo?  

Accendere la LUCE… 

Un TALE, nacque e tentò di insegnare a TENERE LA PROPRIA LUCE costantemente accesa. 

Si festeggia la sua nascita proprio in prossimità del SOLSTIZIO di INVERNO nel quale LA LUCE inizia a prendere il sopravvento sulle tenebre. 

Così, richiamati tutti da questa assenza di LUCE, le  case, le piazze, il mondo si colma di LUCI ACCESE che come tante STELLE fanno ritrovare la via e riscoprono valori rimasti celati solo perché ci si era allontanati da essi, difendendosi. 

Rimettendosi sulla via del ritorno verno “casa”, le luci rievocano valori dimenticati,  toccando tutti in quelle profondità rimaste ostruite dallo “scudo”, e l’INDIFFERENZA,  piano piano si dirada. Entra la LUCE ed esce la sensibilità. 

Come fare a non far finire tutto questo?

Chiedetelo a Mata, lei lo ha scoperto e ve lo racconterà nei prossimi mesi.
Buoni desideri dunque,  One”

Caro One, sarà ben lieta di raccontarlo a tutte le lettrici e lettori di questa rubrica, e voi, se avete curiosità su questo argomento… scrivetemi. 

 

 

 

 

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