Unicef: una lettera per i bambini siriani

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Per commemorare il secondo anniversario della tragica morte di Alan Kurdi, il bambino siriano di tre anni annegato nel 2015 nel tentativo di raggiungere la Grecia, l’Ambasciatore di Buona Volontà UNHCR Khaled Hosseini, autore di best seller planetari come “Il Cacciatore di Aquiloni” e “Mille Splendidi Soli”, ha scritto una struggente lettera che dà voce a un padre siriano intento a scrivere al proprio figlio poco prima di intraprendere un pericoloso viaggio per raggiungere le coste europee in cerca di rifugio e salvezza.

Sebbene dal giorno della morte di Alan il numero degli arrivi in Europa sia drasticamente calato, i tentativi di affrontare lo stesso viaggio rimangono numerosi e in molti perdono la vita durante il tragitto.

Molti dei bambini che tentano di raggiungere l’Europa lo fanno da soli, rendendo il viaggio ancor più pericoloso.

La lettera

Stasera tua madre è qui, Marwan, con noi, in questa spiaggia fredda, illuminata dalla luna, tra bambini che piangono e madri che esprimono le loro preoccupazioni in lingue che non conosciamo. Afghani, somali, iracheni, eritrei e siriani. Siamo tutti qui, impazienti e al tempo stesso timorosi di vedere l’alba sorgere. Tutti in cerca di una casa. Ho sentito dire che siamo gli indesiderati, gli sgraditi. Che dovremmo portare le nostre sciagure altrove. Ma sento la voce di tua madre, portata dalla marea, sussurrarmi all’orecchio:

“Se solo vedessero, amore mio, anche la metà di quello che hai visto tu. Se solo vedessero… sarebbero più gentili, sicuramente.”

Khaled Hosseini,
Ambasciatore di Buona Volontà UNHCR

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Unicef: una lettera per i bambini siriani