Uno spazioporto multi-user

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Il Kennedy Space Center spalanca le porte ai privati. Se in passato l'utilizzo delle piattaforme di lancio della Florida era prerogativa delle missioni governative, oggi non è più così. Di fronte all'ascesa dei privati nel mondo della space economy, la base NASA sulla East Coast si sta trasformando in uno spazioporto multi-utente, capace di soddisfare le necessità di un numero sempre maggiore di imprese impegnate nel settore dello spazio commerciale, offrendo supporto lungo tutta la filiera: dalla gestione delle operazioni di lancio a quelle di recupero.

Al fine di facilitare questo processo, le tre agenzie deputate alla fornitura dei servizi di lancio - la NASA, la Federal Aviation Administration e l'Air Force Space Command – hanno avviato una collaborazione volta a semplificare la complessa procedura necessaria a certificare i lanci commerciali dal complesso di Cape Canaveral.

"Esamineramo tutti i requisiti governativi eliminando quelli che non sono necessari, mantenendo gli standard di sicurezza”, ha fatto sapere Janet Pedro, vice direttore del Kennedy Space Center.

Sembra dunque esserci una forte volontà da parte degli enti governativi di favorire i partner commerciali. Solo nel 2016, dalle coste della Florida sono stati effettuati ben 23 lanci da parte di società private, cifra destinata, secondo la NASA, a crescere sensibilmente nei prossimi anni.

Va detto però che il Commercial Space Launch Act, la legge che per prima ha riconosciuto alle imprese private il diritto di sviluppare e costruire veicoli di lancio e in cui sono regolati i rapporti tra agenzie governative e privati, non è cosa recente. Risale al 1984. Ma è solo dopo il 2011, di fronte al vuoto lasciato dallo Space Shuttle nel comparto del trasporto spaziale per l'orbita bassa, che le società commerciali hanno finalmente fatto ingresso nell'olimpo dello spazio, arrivando, con mezzi propri - vettori e navi cargo -, alle porte della ISS.

Fino ad arrivare, come SpaceX, a 'guadagnarsi un posto' sulla storica rampa di lancio del KSC, il Pad-39A da cui sono partite le missioni lunari Apollo e tutti gli Shuttle e da cui il CEO della società californiana, Elon Musk, ha in programma di lanciare nel 2022 il primo vettore privato verso Marte.

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