Vacanze 2019: il nuovo trend è il binomio bici e barca

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Bici & Barca. È questo il trend che caratterizzerà le vacanze 2019. L’estate, si sa, è la stagione in cui ci si riscopre tutti un po’ ciclisti, concedendoci lunghe pedalate sul lungomare o nei parchi. In paesi europei come Francia e Olanda, dove le bici sono spesso scelte anche come mezzo di trasporto principale in ogni periodo dell’anno, il cicloturismo è parte integrante di ogni viaggio, soprattutto quelli in barca, utilizzando le due ruote per spostarsi una volta raggiunta la terra ferma.
 
“Finalmente anche in Italia si sta diffondendo questo modo di vivere il territorio, caratterizzato da ritmi lenti e completamente integrato con la natura circostante, che ben si sposa con la nostra filosofia aziendale. – Ha commentato Carlo Moretti, CEO di Houseboat.it – Quasi tutti gli itinerari che proponiamo, infatti, sono caratterizzati dalla fortissima presenza di piste ciclabili. Le biciclette (di proprietà o a noleggio) vengono caricate a bordo delle nostre houseboat, imbarcazioni che permettono di spostarsi agilmente lungo fiumi e mari, raggiungendo molte località diverse. Una volta sbarcati, quale modo migliore per godersi la città, di in sella ad una bici?”
 
Un pensiero che sembra essere condiviso dalla stragrande maggioranza dei turisti che si sono rivolti ad Houseboat.it, dal momento che l’87% di loro ha chiesto di poter portare a bordo delle biciclette. Bici e barca, infatti, sono due mezzi di trasporto che hanno in comune più di quanto si pensi. Entrambi consentono di avere un contatto diretto con la natura ed il paesaggio ed hanno dei ritmi più lenti rispetto ai mezzi motorizzati. Alcune ciclovie sono piuttosto famose, ma ne esistono molte altre meno note, ma ugualmente interessanti, per questo Houseboat.it suggerisce ai suoi clienti anche idee di itinerari alternativi e/o complementari a quelli ritenuti più turistici.
 
I percorsi proposti da Houseboat.it per le vacanze 2019 
L’itinerario proposto, una crociera sola andata dalla sede di Precenicco sullo Stella fino alla base di Casale sul Sile, è pensato per viaggiatori che cercano un contatto diretto con il territorio, che vogliono respirarne i veri profumi, lasciandosi conquistare da scorci e tramonti suggestivi, che possono essere ammirati solo dall’acqua. I tratti di navigazione sono piuttosto brevi, per un massimo di 1 ore consecutive, percorrendo vie facilmente navigabili. Le piste ciclabili sono tutte panoramiche e tendenzialmente pianeggianti, il che le rende perfette anche per gite con bambini, o per chi è poco allenato. E’ possibile anche dividersi, molto spesso, e accompagnare la barca in navigazione pedalando a terra lungo il corso del fiume.
 
Si parte da Precenicco, piccolo paese che sorge lungo il fiume Stella. Una volta preso possesso della barca, potete decidere se restare ancora un po’ lì, magari per un giro in bici nel parco, dove c’è un percorso anulare di circa 4 km che offre una fantastica visuale del fiume, o partire immediatamente, per fermarvi poi a Marano Lagunare, ad appena un’ora di navigazione, un tipico villaggio di pescatori dove si trova una delle più belle oasi WWF. Qui le bici saranno molto utili per spostarsi all’interno del piccolo centro. Da non perdere i tradizionali casoni di valle, la torre millenaria, restaurata di recente, che sorge al centro della piazza, e il ricco mercato del pesce. La mattina seguente, dedicatela a visitare la laguna di Marano e Grado e a fare una passeggiata in spiaggia o nei parchi, lontano da traffico e stress. Se volete vivere a pieno la movida locale, per la sera spostatevi a Lignano Sabbiadoro, ricca di locali e ristoranti.
 
Il mattino seguente, svegliatevi di buon’ora e riprendete la navigazione. Attraversate la Conca di Bevazzana, che apre l’accesso in pochi minuti previa telefonata, lasciando le acque friulane per entrare in quelle venete. Attraverso il fiume Lemene, arriverete in 2 ore al centro archeologico e monumentale di Concordia Sagittaria, dove sono conservati importanti resti di epoca romana. La navigazione è semplice e tranquilla, non ci sono chiuse e a Concordia sono presenti ormeggi liberi, prima e dopo il ponte girevole. Potete anche decidere di navigare per ulteriori 10 minuti oltre Concordia, fino a Portogruaro, che offre moltissimi ormeggi liberi, e dove si trova il Museo Archeologico Nazionale Concordiese, uno dei più antichi musei statali italiani e il primo museo fondato nel Veneto, e alcuni antichi mulini ad acqua. Se viaggiate con bambini, vi consigliamo una tappa anche al Parco della Pace, con molti giochi pubblici, pensati anche per i piccoli con disabilità motorie.
 
Continuiamo il tour verso Caorle, a 3 ore di navigazione, colorata cittadina conosciuta per le sue spiagge, ma anche per essere bike friendly. Per raggiungerla dovrete attraversare un ponte mobile, anche in questo caso per l’apertura è necessaria una telefonata, poi potrete attendere lungo il bordo del canale circa 100 metri prima del ponte, per poi lasciare la barca presso i vari partner locali di Houseboat.it, avvisandoli con un anticipo di almeno 30 minuti.

L’area che si estende tra Caorle, Bibione e Jesolo, è ben nota tra gli amanti del cicloturismo e gli appassionati delle lunghe pedalate, per le sue piste ciclabili che costeggiano il fiume, offrendo percorsi immersi nella natura. Per rendere la vacanza più varia e divertente, potete dividere il vostro equipaggio in due gruppi, il primo che percorre il tratto Bibione Caorle in bici, mentre il secondo in barca (1,5 ore di navigazione circa), per poi darsi il cambio successivamente. Se si è piuttosto allenati e non si teme la fatica, è possibile proseguire con questa doppia modalità di viaggio anche fino a raggiungere Jesolo, a circa 27 km di distanza via terra e 4 ore di navigazione via acqua, attraversando quattro ponti mobili e una chiusa, tutte aree solitamente senza traffico e senza dislivello delle acque. Basta solo attendere in mezzo al canale fino alla completa apertura, per poi passare piano piano.
 
Una volta raggiunto Jesolo, concedetevi un po’ di relax sdraiati al sole sulle sue celebri spiagge, che la sera diventano scenario di una scatenata movida. Se, invece, cercate tranquillità, andate a visitare il suo delizioso centro storico, o godetevi gli itinerari ciclabili che attraversano il parco della laguna veneta nord. Il nostro viaggio immerso nella natura sta per volgere al termine, e ci apprestiamo a raggiungere la nostra ultima tappa, la base Houseboat.it di Casale sul Sile, nel cuore di un grande parco naturale. Da Jesolo, questa dista 6 ore di navigazione, risalendo il fiume Sile, costeggiato da una vegetazione selvaggia, ma anche da lunghe ciclovie.

Quest’ultimo tratto di percorso bici e barca offre di nuovo l’opportunità di dividere l’equipaggio, una parte in bici, l’altra in barca (circa 30 km via terra. Circa 3 ore via acqua). Il percorso ciclabile è adatto anche ai bambini, piuttosto pianeggiante, con un dislivello irrisorio. Nessun problema, invece, per la navigazione lungo il Sile, avvolti da una vegetazione lussureggiante e monumentale, e numerosi uccelli che qui trovano il loro habitat naturale. Concedetevi una sosta nella città di Casier, approfittando degli spaziosi ormeggi gratuiti presso il centro storico. Sebbene si tratti di un piccolo centro, non mancano le cose da vedere, come il Cimitero dei burci è un sito archeologico della provincia di Treviso, situato nel comune di Casier, in Veneto, in un'ansa del fiume Sile.

Il cimitero dei burci, dove ammirare le vecchie imbarcazioni di legno, o la Villa De Reali, costruita nella seconda metà dell'Ottocento dal senatore Antonio De Reali. Da Casier è “d’obbligo” una gita alla città di Treviso, ad appena 15 minuti in bici passando lungo la ciclabile che costeggia il fiume. La città è attraversata da molti canali, che la rendono molto particolare. ella centrale Piazza dei Signori sorge il Palazzo dei Trecento, con merli e portici a volta. Da non perdere il Duomo, che fonde insieme diversi stili architettonici: una facciata neoclassica, una cripta romanica e un dipinto di Tiziano. Una volta terminata la visita, tornate a bordo, per percorrere l’ultimo tratto che vi separa dalla base, a 10 minuti di navigazione. Il viaggio è finito, ma vi lascerà con tanta natura negli occhi e nel cuore.
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