Vaccini «cosa cambia», tra obblighi di legge e obblighi morali

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L’Ordine dei Medici di Napoli fa scuola a livello nazionale mettendo in campo un’iniziativa che punta all’informazione dei cittadini, ma anche a chiarire gli aspetti pratici delle nuove leggi sui vaccini. «In un momento storico particolarmente critico per quel che riguarda le coperture vaccinali – spiega il leader dei medici partenopei Silvestro Scotti – abbiamo deciso di passare dalla teoria alla pratica. In questo senso l’Ordine che ho l’onore di presiedere si farà carico di un compito che ritengo sia fondamentale: creare un confronto diretto con la gente. Per fare questo ci avvarremo dell’esperienza di quei medici che sul territorio sono chiamati a portare avanti i piani vaccinali». In particolare, medici delle tre Asl partenopee.

L’obiettivo dell’Ordine di Napoli è ancor più importante alla luce delle nuove leggi che stanno alimentando un acceso dibattito, ma anche creando «tante polemiche inutili». Scotti ricorda infatti che «l’obbligatorietà della vaccinazioni ha la sua efficacia massima per i nati di quest’anno, vale a dire bambini che non saranno al nido prima di due anni. «Se qualcuno paventa code estenuanti e caos – dice - evidentemente non ha compreso a pieno la volontà del Governo».

L’iniziativa risponde alle richieste che arrivano dal territorio, ultima in ordine di temo quella lanciata dal consigliere regionale Francesco Borrelli. Si tratta però di un percorso che non nasce dall’oggi al domani ma anni fa, quando il tema dei vaccini non era ancora tra le priorità nazionali.

Qui la lungimiranza del presidente Scotti e dell’Ordine dei Medici di Napoli che già nel 2015 ha lanciato la prima campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, con lo slogan «La vaccinazione, un patto tra le generazioni».  All’iniziativa ha fatto seguito un lungo lavoro «diplomatico» che si è concluso con la firma di tre protocolli di intesa (sui temi vaccinazioni e screening) tra Asl e Medici napoletani.

«Abbiamo intrapreso questo cammino – conclude Scotti – senza badare alle critiche iniziali e lavorando a testa bassa. Consapevoli che il tempo ci avrebbe dato ragione e interessati solo alla salute dei cittadini. Siamo felici di constatare che oggi in molti si sono allineati, si sono messi in “scia”.  Ora l’unica cosa che conta è  lavorare uniti per salvaguardare la salute pubblica».

Tra coloro che prenderanno parte agli incontri organizzati dall’Ordine dei Medici di Napoli anche Maria Triassi, Rocco Russo e Benedetta Sciannimanica (portavoce dell’associazione Mamme di Chiaia).

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Vaccini «cosa cambia», tra obblighi di legge e obblighi morali