VERGOGNA !!!

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Chiusi ad oltranza i centri di riabilitazione dell' ASL NA 1 Le forze dell'ordine caricano i dimostranti

Quattro manifestanti feriti, tre agenti che si sono fatti medicare in ospedale e sei persone identificate e poi rilasciate. Un bel bilancio per una semplice manifestazione. “Da ben 4 ore i manifestanti occupavano la strada nonostante gli fosse stato fissato un incontro con i responsabili dell'assessorato alla Sanità. Siamo dovuti intervenire energicamente per liberare la strada”. Questa l'edificante dichiarazione del questore di Napoli dopo che - su testimonianze precise di chi era in strada, cronista compreso- “La polizia ha caricato i disabili”. Così l'epilogo della pacifica manifestazione  che ha visto partecipare non solo proprietari e maestranze dei Centri di riabilitazione afferenti alla ASL NA 1 ma anche tanti genitori di ragazzi affetti da varie disabilità. L'antefatto è che venti centri di riabilitazione accreditati dall’ASL NA1 non potranno più esercitare la loro attività. Un disastro che potrebbe portare a 4000 licenziamenti, alla chiusura dei centri, che si dicono in dissesto finanziario, e a problemi evidenti per quanti usufruiscono dei trattamenti messi a disposizione da questi centri, servizi erogati grazie al supporto del Sistema Sanitario Nazionale. La causa sembra essere l’esaurimento del volume di prestazioni previste e l’inadempimento delle obbligazioni contrattuali assunte dall’ASL: ben 35 mensilità non sono state rimborsate dall’azienda sanitaria. Ventimila assistiti rischiano per la propria salute. Le strutture sono al collasso, non ricevono neanche più le rimesse dagli enti finanziatori subendo una discriminazione, tutto per un malfunzionamento del sistema ASL. Di più, ora vengono al pettine trenta anni di malaffare nella gestione della sanità passata in ogni mano politica: dalla vecchia balena bianca al nuovo centro, destra e sinistra. Inettitudine e corsa alla poltrona con smisurato allargamento dei cordoni della borsa sanitaria hanno fatto il resto. Le migliaia di utenti che da oggi non ricevono più prestazioni necessarie alla loro vita (che non è solo sopravvivenza) vogliono sapere per certo chi debbono ringraziare ed esigono che si individuini e si punniscano i responsabili politici ed amministrativi. Oggi c’è bisogno di uno slancio diverso, un sistema che davvero possa rilanciare la sanità campana e non lasciarla alle sorti. Un sistema innovativo che non gravi sulle tasche dei cittadini e che garantisca i diritti dell’ammalato. Il futuro federalismo tanto “decantato” porterà diversi problemi al sistema locale, che già si presenta danneggiato. È ora di dire basta a questo modo di agire e progettare effettivamente soluzioni diverse per garantire un futuro certo a realtà ospedaliere come i centri riabilitativi.” Sicuramente la risposta più bieca è già stata data e messa in campo per mano della forza pubblica che si è distinta per completa insensibilità ed asservimento fisico e morale, in chi la dirige e in chi opera, a scapito di chi manifesta pacificamente. Chi scrive era lì ed ha assistito personalmente al diktat dei dirigenti di polizia di togliere il blocco (poveri automobilisti inferociti da ore di attesa vana!) ed andsrsene a manifestare sul marciapiede davanti palazzo Santa Lucia, così senza dare fastidio! I disabili, si sa, è meglio che non si vedano e non si sentano! I soldi che servono per rimettere in carregiata il sistema, anche se non ci sono, devono saltare fuori. I fondi dedicati che erano stati messi a disposizione dell'ASL NA1 che fine hanno fatto? L'ASL NA1 è solo una 'fucina' politica di voti per chi vuole fare carriera politica e saltella allegramente fra una poltrona al Centro Direzionale e una a Palazzo Santa Lucia? E' bene che tutti coloro che si siedono al tavolo delle trattative si rendano conto che la gente è esasperata: non si prenda sottogamba quanto successo in strada; non bastano né manganelli nè blindati di polizia per fermare la rabbia e la voglia di giustizia sociale della popolazione. E che nessuno speri di farsi "campagna elettorale" sulle spalle di chi soffre ogni giorno per la propria condizione, altrimenti la vergogna dovrà essere totale!

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