Volere o potere?

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Ci siete tutti amici di  Mata?Oggi tocca a me aiutare GranG.

È davvero in difficoltà proverò a riportarlo nella sincronicità di cui sono simbolo la sincronicità.

Gli  aiuti stanno arrivando anche da voi lettrici e lettori.Tra le mail arrivate una in particolare ha consigliato a GranG questo  “ciò che posso suggerirgli è di rivolgere l’attenzione su di sé”.

Giusto … ottimo consiglio D., per farlo occorre comunque un’azione perché quando si è preda di aspettative altrui si è molto distanti da sé stessi.

A volte non basta volere per potere, la volontà è un personaggio un po’ irrequieto.

Oggi proveremo a conoscerlo anzi conoscerla.

Ve la presento lei è Volly, la forza dell’ottenimento e poiché ha le idee chiare, lei, si presenta da sola, sta già parlando con GranG che le ha già chiesto aiuto per riportare l’attenzione su se stesso.

GranG le sta dicendo che questo è D I F F I C I L E EEEEEE!!!!!

Perdere Tempo oh mammamia…  proprio quello che non posso permettergli di fare, dovrò inventarmi qualcosa.

Mentre GranG Volly stanno facendo due chiacchiere cercando di capirsi su quanto sia volere e quando sia potere, noi potremmo fare alcuni esercizi per allineare il tempo, alleato indispensabile per far diventare il VOLERE, POTERE reale.

Cosa ne pensate?

Ripassiamo un po’ di cosine partendo dal mio nome 

  • Si si sono le due parole magiche che occorre pronunciare ogni volta che si sente di voler esprimere un sentimento, o rispondere ad un impulso creativo.  
  • Li Li indica la giusta direzione dove questo sentimento o idea, vuole arrivare e soprattutto a chi vuole arrivare o con chi vuole esprimersi.  
  • Pirilli è un “saltello” che indica SUBITO senza aspettare che si raffreddi o che la razionalità  devasti ciò che uscito spontaneamente. Questa è la SINCRONICITA’! 

Iniziamo dal primo 

  • Si Si, azione indispensabile quando si sente di VOLERE esprimere un sentimento.

Quando si riesce a farlo, attraversando tante sensazioni ed emozioni, si è ottenuto un POTERE, il Poter fare, il potere esistere, il potere ripetere un’azione che ci ha permesso di esistere e questo, ci fa risparmiare tanto tempo.

Quindi il Si Si è la parola magica che occorre pronunciare a se stessi quando si sente qualcosa, questo vuol dire imparare a non negare ciò che si sente.

Ci provate? Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze su questo aspetto del SENTIRE.

Inviate i vostri pensieri a info@cinquecolonne.it

Se volete leggere un po’ di più su Volly cliccate quifavola "La Mia"

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