Vorrei urlare, Mata risponde

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Da qualche giorno il mio tratto si è fatto più rigido e sottile 


 Proverò a raccontarvi come mi sento in questo momento…

È freddo (di nuovo) ma non solo per le condizioni climatiche.

Avverto uno strano “freddo” in tutte le relazioni umane e questo mi spaventa, e il freddo si sa, fa uno strano effetto alla mia mina (puoi leggere anche Mata e il freddo).

Ho ricevuto questa lettera da chi mi segue in questa rubrica... leggetela con me.

Vorrei URLARE ma non ci riesco, mi sembra inutile perché mi sembra che nessuno ascolti più quello che davvero conta. Tutta questa indifferenza, della mia famiglia o quella che presumevo tale, delle persone a cui ho dedicato per tanto tempo ogni più piccola attenzione, ora non si accorgono che io sto per crollare.

CROLLARE si, mi sento andare in frantumi, non ho più certezze ne punti di riferimento. Ho lottato per tanto tempo per crearmi e creare un posto migliore, perché questo mondo così come era non mi stava piacendo. L’ ho fatto per me, l’ho fatto per chi ho scelto di mettere al mondo, l’ho fatto perché dentro di me DA SEMPRE esiste una forza che mi “chiede” ogni giorno di non arrendermi e di costruire bellezza. Ma oggi questo forza io non la trovo più. Non ha importanza che io sia uomo o donna, perché ciò che conta è che io sia dentro l’umanità come tutti. Ho poco più di 30 anni ed ho tanta RABBIA, tanta voglia di URLARE e dire a tutti MA COME FATE???? COME FATE ad essere così indifferenti davanti a tutto quello che c’è ancora da fare? Davanti a tutto ciò che è POSSIBILE fare invece di concentrarvi sulla sola inutile critica e sulla sterile voglia di mostrare la vostra immagine. Seguendo la sola regola della convenienza immediata, non avremo scampo e mi stupisce che a vederlo sia solo io. Scrivo qui perché mi sembra che almeno qui, non subirò giudizi e tentativi di “massacro” che invece sto subendo dalle persone intorno a me, e perché mi sembra che, dietro a questa “matita” c’è chi ha ancora voglia di dedicarsi agli altri. Mi sembra assurdo che io mi senta meglio con “estranei” anziché con chi credevo familiare” Anonimo

Non aggiungerò “tratti” perché il freddo è davvero tagliente… molti sarebbero i temi che si possono aprire ma questa volta preferisco il SILENZIO dell’accoglienza priva di giudizio. Se vi va scrivetemi e provate a rispondere Voi a questa lettera

 

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Vorrei urlare,  Mata risponde