WEB SIDE STORY, IL PRIMO FOTOROMANZO 2.0

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Amori travolgenti, litigate furiose, storie di tutti i giorni condite da sguardi ammiccanti e pose studiate. Cosa vi viene in mente? Un film? No. Una soap opera? Quasi. Dobbiamo risalire al lontano 1947 per trovare una risposta, e precisamente all'8 maggio quando sulla rivista "Il mio sogno" furono pubblicati i due primi fotoromanzi in bianco e nero, "Nel fondo del cuore" di Stefano Reda e "Menzogne d'amore" di Luciana Peverelli.

Forse le nuovissime generazioni non sanno nemmeno di cosa si stia parlando, fatto sta che gli anni 50 e 60 videro spopolare questi racconti per sequenze di foto, complici i volti degli attori più amati del tempo e le storie che vedevano sempre l'amore come leit motiv. Nel gennaio 1975 venne pubblicato il primo fotoromanzo tutto a colori e a distanza di dieci anni la loro diffusione subì una battuta d'arresto, ma non tale da non fare accreditare a questo genere di lettura un valore tutto suo nella narrativa popolare.

E oggi l'attore napoletano Duilio Antonio Vaccari, forte della sua mente creativa e sempre attenta a dare un imprinting innovativo a tutto ciò con cui ha a che fare, ha ben pensato di rispolverare questo genere, rimodellandolo nel primo progetto mondiale di web side story. Potremmo definirlo una sorta di fotoromanzo 2.0 in quanto si avvale della diffusione via social network, sfruttando la viralità del mezzo. Le foto vengono scattate a Napoli, ovunque - case, locali, ristoranti, metro, università - ed ogni numero ha una devoluzione in beneficenza. E il guadagno? La produzione chiede alle location 50 euro per essere per un anno sede della virtual soap e si divide tra i tanti partecipanti al progetto.

Ma facciamoci spiegare meglio il tutto proprio dall'ideatore nonchè producer Duilio A. Vaccari.

In un'era sempre più tecnologica e con uno sguardo costante al futuro, perché l'idea di rivisitare proprio i fotoromanzi che ci riportano indietro nel tempo?

Perchè le tecnologie non devono essere estranee o aliene a certe forme di comunicazione artistica e di arte. I giornali parlano di cronache, di efferati delitti, di scherzi terminati in tragedia, o di storie di tradimenti e ripicche nel gossip. L'amore romantico invece sembra scomparso. E allora ecco ritrovare un sogno nel Fotoromance, un prodotto che si prende il buono di un'epoca e l'accompagna in un'altra. Inoltre è un trampolino di lancio per giovani attori, avvicina quelli più maturi al mezzo tecnologico ed anche i fotografi possono misurarsi con un palcoscenico che attraverso la viralità raggiunge il pubblico. Come dire, ci vanno bene tutti. Le storie sono attuali: si parla di licenziamenti, di stalking, di disoccupazione, ma sempre con il saper sognare l'amore nella sua matrice romantica. È un fotoromance appunto.

Ci parla più approfonditamente del meccanismo compensi/beneficenza?

Come per tutte le produzioni, pagano gli sponsor, ed in un'ottica cooperativa non esistono gerarchie in line ma in staff. Ogni utile viene ripartito tra i partecipanti in parti uguali. Il regista percepisce quanto l'attore e il fotografo, senza protagonismi o capricci. Il numero è una storia che si apre e chiude in 4 massimo 6 puntate, poi i protagonisti e la storia cambiano. La prima è "TRAMONTI D'AMORE" e già abbiamo prenotazione per "IL DOTTOR TRIVAGO". Inoltre alcune star ci hanno promesso di farci da guest. Il punto di forza che va a vantaggio del lettore è che non gli costerà nulla, non abbiamo volutamente fatto il filmato o la miniserie per non appesantire con l'audio che consuma parecchi kbyte. Si può leggere dal pc, dallo smartphone o dal tablet in giro per la città, insomma è un momento di svago facile da usare. Ogni numero sposa una causa di beneficenza: per il primo, una parte del ricavato sarà devoluto all'associazione "Un fiore per le donne" sportello antiviolenza itinerante.

Qualche aneddoto carino che possa incuriosire e qualche anticipazione sulle cose future?

Ovviamente all'inizio siamo in autoproduzione e trovare una location disposta ad accogliere l'entourage è stata ardua impresa. Usando proprio internet come mezzo, abbiamo deciso di girare a casa di uno degli attori e non sapevamo che lui personalmente non avesse letto Facebook. Risultato? Alle 9 di un sabato mattino l'intera troupe ha fatto irruzione a casa del nostro attore amico il quale non capiva più nulla e si sentiva perso. Non leggendo infatti, non aveva potuto disdire. Nonostante il fragore inaspettato, è stato molto cortese e ci ha fatto strapazzare casa per quattro ore, stando al gioco tra mille risate.
Ci preme infine invitare tutti a leggere sempre i nostri fotoromance che sono anche uno strumento informativo: ci sono infatti notizie utili per le associazioni, le aziende, interventi legati a mostre ed in genere all'arte e alla cultura. In attesa del sito, potete seguirci su Facebook su #TRAMONTIDAMORE e ricordate: l'amore è una storia che si scrive ogni giorno...


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