Il Napoli per la tredicesima volta va in Champions. Oggi il posto alla fine della 37esima giornata di Serie A è al sicuro, probabilmente con Milan e Roma a completare il quadro ma lo vedremo all’ultima giornata.
37esima giornata di Serie A: la gara degli azzurri
Al Napoli basta ora 1 punto contro l’Udinese per arrivare al secondo posto. I 60 milioni della Champions sono quindi garantiti. Alleggerendo gli stipendi con qualche cessione, si potrà sperare in un campionato futuro migliore.
È stata una stagione magnifica fino alla Supercoppa: Scudetto, primo posto e Supercoppa. Poi i troppi infortuni hanno smantellato una squadra nata con un DNA vincente. Alcune cose vanno riviste, soprattutto se resta Antonio Conte: al momento le possibilità sono al 50%.
Parliamo del Napoli del futuro…
Iniziamo dalla difesa: Milinković meglio di Alex Meret? Non direi; forse più funzionale al gioco di Conte, ma il dubbio va sciolto presto. A destra, Beukema può essere il sostituto di Giovanni Di Lorenzo? Sì, se gli diamo fiducia e lo facciamo giocare di più. A sinistra, chi tra Mathías Olivera, Gutierrez e Leonardo Spinazzola? Esclusa l’età, la bilancia pende a favore dell’italiano.
A centrocampo, André-Frank Zambo Anguissa, mediano forte ma amletico, andrà in Premier? In tal caso servirà un sostituto valido: Atta dell’Udinese potrebbe essere un’idea. Stanislav Lobotka? Se resta, benissimo; altrimenti spazio a Billy Gilmour, anche se trovare un sostituto non sarà semplice.
David Neres è un altro grande punto interrogativo: se recupera bene, porte aperte; nel frattempo serve un’alternativa valida, magari un giovane con caratteristiche simili.
In attacco serve una spalla valida per Højlund, da oggi ufficialmente del Napoli: via Romelu Lukaku e forse Matteo Politano. Il tema dei giovani resta un mistero affascinante: Lucca da mandare in giro, così come Marianucci.
E l’allenatore?
Ma il punto principale resta uno: Conte. Sciolto il dubbio sull’allenatore, si potrà iniziare a costruire il futuro. Discorso a parte per Kevin: deve restare, perché anche con 60 minuti a partita può dare tanto, soprattutto in Champions, dove il Napoli avrà il dovere di andare avanti di qualche turno.
Il prossimo sarà l’anno del centenario: festeggiamo degnamente con qualche titolo, almeno si spera.
La partita di oggi non fa testo: il Pisa è troppo debole per il Napoli, a cui basta un bellissimo gol “da biliardo” di McTominay e un colpo di testa di Rrahmani, da riconfermare ovviamente. Højlund chiude in bellezza una partita senza storia. Un 7 a tutti.
All’ultima, domenica, contro l’Udinese.
Ad maiora.

























