Realizzare lenti a contatto rigide completamente personalizzate in meno di mezz’ora potrebbe presto diventare realtà. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Waterloo, in Canada, ha infatti sviluppato una piattaforma innovativa che consente di progettare e produrre lenti “su misura” direttamente durante una singola visita dall’optometrista. Il sistema, descritto sulla rivista Materials & Design, combina materiali siliconici di nuova generazione con una tecnologia di stampa 3D ad alta precisione e promette di semplificare radicalmente il percorso dei pazienti che necessitano di lenti personalizzate.
Lenti a contatto stampate in 3D: una soluzione per chi ha cornee irregolari
Le lenti a contatto oggi disponibili vengono generalmente prodotte in un numero limitato di forme e dimensioni standard. Questa soluzione è adatta alla maggior parte delle persone, ma non risponde alle esigenze di chi presenta cornee irregolari o altre particolari condizioni oculari.
In questi casi sono necessarie lenti rigide personalizzate, il cui processo di adattamento può richiedere numerose visite nell’arco di settimane o addirittura mesi, prima di trovare la configurazione in grado di garantire una visione ottimale e un buon livello di comfort.
Per superare questo problema, gli studiosi del Dipartimento di Chimica dell’Università di Waterloo hanno progettato una piattaforma digitale che integra un software di progettazione individuale, un innovativo silicone idrofilo compatibile con la stampa 3D e un sistema produttivo capace di realizzare la lente partendo dalla precisa conformazione della cornea del paziente.
Un nuovo silicone compatibile con la stampa 3D
Secondo Shirley Tang, docente di Chimica e coordinatrice dello studio, questa tecnologia rappresenta un passo importante verso una vera personalizzazione delle lenti a contatto.
Il sistema permette infatti di produrre dispositivi la cui superficie interna replica con grande precisione la forma della cornea, mantenendo al tempo stesso la trasparenza ottica e le caratteristiche meccaniche richieste per l’impiego clinico.
Il silicone è considerato il materiale ideale per questo tipo di applicazione grazie alla sua elevata permeabilità all’ossigeno, alla biocompatibilità e alla sicurezza d’uso. Fino a oggi, però, i siliconi tradizionali non erano compatibili con i comuni processi di stampa tridimensionale. Per questo motivo il team canadese ha sviluppato una formulazione completamente nuova, progettata appositamente per la produzione additiva senza compromettere le proprietà indispensabili per l’utilizzo oftalmico.
Superfici più lisce e maggiore comfort
Uno degli ostacoli principali della stampa 3D è rappresentato dalle microscopiche irregolarità superficiali che possono comparire durante la produzione e influire sulla trasparenza della lente e sul comfort di chi la indossa.
Per risolvere questo problema, i ricercatori hanno ideato un rivestimento ultrasottile applicato senza contatto diretto, in grado di rendere perfettamente liscia la superficie senza modificare la geometria personalizzata della lente né alterarne le prestazioni ottiche.
Se questa tecnologia troverà conferma nelle future applicazioni cliniche, potrebbe ridurre sensibilmente i tempi di realizzazione delle lenti personalizzate, offrendo ai pazienti dispositivi progettati sulle caratteristiche del proprio occhio e disponibili già nel corso della stessa visita specialistica.
Foto di Nataliya Vaitkevich: https://www.pexels.com/it-it/foto/mani-tenendo-occhiali-contenitore-5843338/


























