Categorie: Ultimissime

Caso Adinolfi, la compagna di partito: “Ci fidavamo di lui, ora spero dica la verità”

(Adnkronos) – “Io continuo a sperare per l’amico Mario Adinolfi che dica la verità”. Parola di Cristina Zaccanti, ex insegnante e dirigente del ‘Popolo della Famiglia’ in cui ha iniziato a militare dal 2016 per poi diventare coordinatrice regionale in Piemonte e membro del consiglio nazionale. Lei stessa ha denunciato Adinolfi, assistita dall'avvocato Giorgio Dipietromaria. “Sono in pensione, molto sensibile in particolare al tema del gender e alla sua diffusione nella scuola e mi sono trovata ad accogliere questo impegno come una missione. Mi andava molto bene investire il mio tempo e quello della mia famiglia – che mi hanno visto sempre più impegnata – per una giusta causa e ritenevo talmente degno di fiducia il nostro presidente Mario Adinolfi che lo facevo con dedizione, gioia e convinzione. Poi certi nodi hanno cominciato ad arrivare al pettine”, racconta all’Adnkronos dopo la notizia dell’indagine della Guardia di Finanza su un presunto sistema di gruppi di scommessa che ha portato all’ordinanza con la quale il gip ha disposto per il giornalista e leader del Popolo della Famiglia gli arresti domiciliari. “Una vicenda surreale”, si è difeso Adinolfi che si è dichiarato “totalmente innocente" sostenendo: "Sì, gioco da decenni e come tutti i giocatori lo faccio spesso collettivamente ma senza sollecitare mai nessuno, in molti con me giocando hanno guadagnato e sì c’è qualcuno che ha perso: sono scommesse e il codice le definisce ‘obbligazioni naturali non ripetibili’, il gioco funziona così. Di certo non mi sono mai arricchito sulla pelle degli altri”. 
Zaccanti che effetto le ha fatto la notizia degli arresti domiciliari?
 "Da un lato la mia reazione è stata, se vogliamo, di preoccupazione materna. Dall'altro mi sono sentita sollevata perché, parafrasando Manzoni, potrei dire 'La c'è la giustizia'. Non m'aspettavo che la giustizia italiana effettivamente si muovesse con tanta tempestività. Ne approfitto, anzi, per ringraziare il pubblico ministero di Roma, Arcuri, che ha così bene inquadrato il personaggio e la situazione. So peraltro che la nostra denuncia inoltrata dal gruppo di pidieffini piemontesi, predisposta dall'avvocato Giorgio Dipietromaria, è stata affidata al procuratore Pollidori. Siamo certi che anche questo magistrato gestirà al più presto e con altrettanta competenza la nostra situazione che corrobora i capi d'accusa già enunciati”. 
Lei conosceva questo presunto sistema della scommessa collettiva?
 "Io ho saputo come tutti gli altri via Facebook e poi con il passaparola che c'era questa opportunità. Un investimento presentato come assolutamente legale, con le tasse pagate all'origine, un sistema sicuro, trasparente e a capitale garantito".  
Perché ha iniziato ad avere perplessità?
 "Nel mio ruolo di coordinatore, ho iniziato ad essere contattata da persone che mi dicevano che avevano aderito alla scommessa, ma Adinolfi non stava restituendo la somma. Io stessa gli avevo affidato meno di 10mila euro, e a onor del vero Adinolfi me l'ha anche restituita, non tutta ma parzialmente, quindi avevo motivo di incoraggiare gli altri ad avere fiducia".  
E alle critiche di ingenuità che alcuni muovono come risponde?
 “Alle persone che adesso dicono che siamo dei cretini perché ci siamo fidati e le scommesse si perdono, rispondo che non puntavamo alla scommessa tanto più che Adinolfi garantiva che in caso di perdita, il rischio se lo sarebbe assunta totalmente lui. Se, comunque, Adinolfi ci avesse detto che aveva perso i soldi e di dargli tempo, noi avremmo capito. Credevamo che meritasse la nostra fiducia e quindi anche il nostro aiuto proprio come si fa in famiglia". 
Poi cosa è successo?
 "Altri mi mettevano i dubbi, mi dicevano 'ma è possibile che Mario non restituisca?’. E io, siccome la scommessa collettiva si concludeva a dicembre del 2025, pensavo che non fosse facile per lui poter disinvestire fino a quella data".  
Quindi?
 "Abbiamo provato come consiglio nazionale ad avere un confronto personale per sapere cosa dovevamo rispondere alle persone che ci chiedevano cosa ci fosse di vero su questa situazione. E lui, anziché accettare questo confronto, ci ha attaccato dicendo che volevamo sottrargli il controllo del Popolo della Famiglia e metterlo in cattiva luce creando delle spaccature. Scoppiata la vicenda a ‘Le Iene’, ancora di più la sua reazione è stata purtroppo di chiusura". 
Lei come ha reagito?
 "A gennaio ci sarebbero state le prime scadenze (del sistema di scommessa ndr) ma Adinolfi ha iniziato a tergiversare".  
Poi?
 "A febbraio ho deciso di prendere le distanze. Ad aprile con il responsabile di Torino abbiamo scritto un comunicato-appello in cui non assumevamo sicuramente il tono di chi lo accusava, ma gli chiedevamo come pensava di mantenere le promesse. La sua reazione è stata espellermi dalla chat nazionale, ma non dai miei ruoli. Successivamente ho capito che, a quel punto, bisognava denunciare e ho saputo che già altri si erano mossi a Roma". 
Il caso fu sollevato dalla trasmissione ‘Le Iene’, a una delle puntate del programma lei stessa partecipò. Ad aprile scorso lo stesso Adinolfi annunciò di aver querelato alcune persone, tra le quali lei, oltre alla trasmissione televisiva per i loro servizi puntando il dito contro la “serialità delle diffamazioni attuate sistematicamente dal 2016”.
 "Ha detto di averlo fatto. Io non ho nulla di cui temere".  
Dopo la notizia dell’inchiesta della procura di Roma, cosa si augura?
 "Io continuo a sperare per l’amico Mario Adinolfi che dica la verità. Confido che restituisca, se non gli interessi, almeno il capitale perché lo aveva garantito". (di Sara Di Sciullo)  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adnkronos

Condividi
Pubblicato da
Adnkronos

Articoli Recenti

Prezzi, indagine Codacons: Napoli la città più economica d’Italia

Anche nel 2026 Napoli si conferma la città più economica d’Italia, quella dove si spende di meno per acquistare beni e… Continua a leggere

8 Settembre 2026

Il notiziario sportivo di oggi – 8 Settembre 2026

Il notiziario sportivo di oggi a cura della redazione di Cinque Colonne Magazine Continua a leggere

8 Settembre 2026

Toponomastica, la Giunta approva nuove intitolazioni a Luca De Filippo e Francesco Caccavale

Napoli rafforza il proprio patrimonio di memoria civile e culturale attraverso nuovi provvedimenti di carattere… Continua a leggere

8 Settembre 2026

Ecco quando e come avverrà la vera rottura dell’Estate 2026

Tutto questo è però preceduto dall'ennesima escalation dell'anticiclone subtropicale, che sta portando il colpo di coda… Continua a leggere

8 Settembre 2026

Le notizie di oggi – 8 Settembre 2026

Il notiziario di oggi a cura della redazione di Cinque Colonne Magazine Continua a leggere

8 Settembre 2026

Incendio di Airola, nuovi dati ARPAC: tutti i valori di diossine sotto il valore di riferimento

Sono tutti inferiori al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ i nuovi valori di… Continua a leggere

8 Settembre 2026

Questo sito utilizza cookie di profilazione tecnici e di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione e/o accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più, clicca su " Desidero più informazioni su Cookie e Privacy", per la Cookie Policy dove è possibile avere informazioni per negare il consenso all'installazione dei cookie e sulle nostre politiche in termini di Privacy Policy

Leggi di più