Il Comune di Napoli si unisce alla Rete CITISENSE, un’iniziativa nata nell'ambito del Programma Europeo URBACT IV
CITISENSE: Napoli aderisce alla rete europea sulla sicurezza urbana
Il Comune di Napoli si unisce alla Rete CITISENSE, un’iniziativa nata nell’ambito del Programma Europeo URBACT IV con l’obiettivo di trasferire e attuare pratiche innovative di sicurezza urbana in tutta Europa. A partire dai risultati del progetto di successo “BeSecure-FeelSecure”, realizzato dalla città del Pireo attraverso l’Iniziativa della Commissione Europea Urban Innovative Actions, CITISENSE riunisce 5 città in un network transnazionale con l’obiettivo di implementare azioni pilota e nuovi modelli di governance in materia di sicurezza urbana percepita: quella delle donne, ad esempio; quella dei migranti; la delinquenza nelle fasce giovanili; il ruolo della comunità nella prevenzione della criminalità.
Il Servizio Progetti Strategici del Comune di Napoli, con il coordinamento dell’Assessorato all’Urbanistica, ha attivato il Gruppo Locale (URBACT Local Group) già nel marzo 2025, con il coinvolgimento di imprese sociali e associazioni – tra cui Dedalus, Casba, Made in Cloister, Spazio Obù, Scenari Possibili, Associazione Senegalesi Napoli, ASD Kodokan Sport Napoli e vari servizi del Comune di Napoli che si sono riuniti per la “costruzione di responsabilità” da parte dei partecipanti. Scambio – di conoscenze, visioni ed esperienze – è la parola chiave che ha accompagnato il gruppo di lavoro: a partire dal trasferimento dei contenuti dei emersi nell’ambito della rete transnazionale, gli stakeholder invitati hanno condiviso sfide e strategie per migliorare la percezione della sicurezza in un ambito-pilota ben preciso del tessuto napoletano, ovvero l’asse Piazza Garibaldi – Corso garibaldi – Piazza Carlo III.
Successivamente, l’URBACT Local Group di Napoli è stato coinvolto in una passeggiata urbana allo scopo di sperimentare nuove modalità di interazione con i luoghi, di analizzare le percezioni dei soggetti coinvolti nonché di raccogliere spunti concreti per le future azioni pilota. Gli stakeholder invitati hanno quindi condiviso sfide e strategie per migliorare la percezione della sicurezza dell’ambito urbano prescelto.
I feedback degli stakeholder che hanno partecipato alla passeggiata – un gruppo eterogeneo che frequenta abitualmente l’ambito oggetto di indagine – hanno consentito di produrre una mappa delle emozioni che evidenzia, tra le altre cose, alcuni luoghi che più di altri generano un senso di insicurezza; interessante, inoltre, il dato per il quale gli stessi fenomeni urbani osservati non determinino le stesse emozioni in tutti i partecipanti. In sostanza, l’output di ricerca evidenzia come l’intreccio tra fattori personali, esperienziali ed ambientali determini percezioni di sicurezza diverse per, ad esempio, il Borgo di Sant’Antonio Abate o Piazza Volturno, Piazza San Francesco a Capuana e Piazza Sant’Anna a Capuana, etc.
Il Progetto CITISENSE prevede 5 meeting transnazionali destinati allo scambio di conoscenza, alla condivisione di metodologie e di strategia per l’implementazione delle azioni pilota da parte delle 5 città che hanno aderito alla rete: Pireo (Grecia), Napoli (Italia), Geel (Belgio), Liepāja (Lettonia) e Manresa (Spagna). Il Pireo, in veste di partner capofila, ha ospitato nel gennaio 2025 il primo incontro transnazionale della Rete, che si è svolto attraverso un programma di due giorni di ricco di presentazioni, discussioni e visite-studio su temi degli interventi sociali e spaziali per la sicurezza urbana, sui principali strumenti digitali e modelli di governance già attuati con successo in ambito europeo.
L’incontro ha previsto una visita al Centro Operativo del Comune del Pireo, istituito presso il Comando della Polizia Locale, ed ha visto tra i relatori: Kyriaki Bourdakou, vicesindaco del Pireo e presidente del Consiglio locale per la prevenzione della criminalità, Sotiris Karagiannis, Chief Innovation Officer presso SPACE HELLAS, Panagiotis Nikas, fondatore e direttore dell’organizzazione no-profit ZEUXIS, Christina Tsiligiri, presidente del SEF, Vasilis Nanos, direttore delle Accademie dell’Olympiacos, Antonis Tsotras, campione olimpionico, la dott.ssa Edna Peza-Ramirez, esperta di sicurezza dello spazio pubblico
La seconda tappa europea del progetto si è tenuta a Liepāja, in Lettonia, tra il 27 e il 28 maggio 2025 ed è ospitata dal Comando della locale Polizia Municipale. Focus della tappa lèttone è stata la sicurezza su due ruote, affrontata con un tour in bicicletta attraverso i punti percepiti come maggiormente insicuri di Liepāja. La metodologia di ricerca prevedeva, per ciascun partner, di adottare la prospettiva di un gruppo vulnerabile – come un anziano, una persona con difficoltà motorie o un bambino di cinque anni – ed è chiesto di sperimentare l’ambiente urbano attraverso questa prospettiva assegnata. Questo esercizio mirava ad approfondire la comprensione di come i diversi gruppi navigano negli spazi pubblici e percepiscono la sicurezza, evidenziando sia le barriere fisiche che sociali.
II prossimo meeting transnazionale, dopo quelli del Pireo e Liepāja, si terrà nella città spagnola di Manresa.
Finanziato dall’Unione Europea, URBACT promuove reti di città europee per scambiare le migliori pratiche nella pianificazione urbana, nello sviluppo, nell’inclusione sociale e nella sostenibilità. Il programma fornisce strumenti per migliorare le politiche urbane, sostenere l’innovazione e promuovere progetti pilota, migliorando la collaborazione e l’apprendimento collettivo a vantaggio dello sviluppo urbano sostenibile.
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